Gettata in terra e rapinata alla fiera
Spilamberto. Stava chiudendo lo stand: i banditi fuggono in auto con 4mila euro
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SPILAMBERTO. A squarciare i giorni di festa della Fiera di San Giovanni a Spilamberto ci hanno pensato due banditi, che al termine dell’ultima serata hanno messo a segno una rapina di 4mila euro ai danni dello stand gastronomico la Bianca Valpadana Modenese.
Mentre la maggior parte dei visitatori stava assistendo allo spettacolo pirotecnico, i titolari degli stand erano già impegnati a chiudere la giornata, smontando le strutture e caricando il materiale. Anche i titolari della Bianca Modenese (azienda di San Vito specializzata nella vendita di carne), moglie e marito, si stavano occupando del proprio stand, che si trovava all’angolo tra via Quartieri e viale Marconi. Non appena la donna è rimasta isolata per qualche secondo, un uomo sull’uno e ottanta di altezza e con cappellino da baseball si è avvicinato l’ha spinta con violenza a terra ed ha preso il registratore di cassa, strappandole inoltre la borsetta. L’uomo poi è salito su una Audi A3 nera alla cui guida c’era un complice che è partito a fari spenti, passando col rosso e facendo perdere le proprie tracce.
«Mia moglie ha riportato alcune escoriazioni, ma lo shock psicologico è ben più grave - racconta il titolare della Bianca Modenese -. Nessuna delle persone che si trovava lì ha fatto nulla, nemmeno quando ha gridato e non c’era l’ombra di forze dell’ordine. Non è la prima volta che subiamo furti, ma forse adesso è giunto il momento di dire basta. Non escludo che potrei chiudere l’attività, perché così non si può andare avanti». (gib)
Mentre la maggior parte dei visitatori stava assistendo allo spettacolo pirotecnico, i titolari degli stand erano già impegnati a chiudere la giornata, smontando le strutture e caricando il materiale. Anche i titolari della Bianca Modenese (azienda di San Vito specializzata nella vendita di carne), moglie e marito, si stavano occupando del proprio stand, che si trovava all’angolo tra via Quartieri e viale Marconi. Non appena la donna è rimasta isolata per qualche secondo, un uomo sull’uno e ottanta di altezza e con cappellino da baseball si è avvicinato l’ha spinta con violenza a terra ed ha preso il registratore di cassa, strappandole inoltre la borsetta. L’uomo poi è salito su una Audi A3 nera alla cui guida c’era un complice che è partito a fari spenti, passando col rosso e facendo perdere le proprie tracce.
«Mia moglie ha riportato alcune escoriazioni, ma lo shock psicologico è ben più grave - racconta il titolare della Bianca Modenese -. Nessuna delle persone che si trovava lì ha fatto nulla, nemmeno quando ha gridato e non c’era l’ombra di forze dell’ordine. Non è la prima volta che subiamo furti, ma forse adesso è giunto il momento di dire basta. Non escludo che potrei chiudere l’attività, perché così non si può andare avanti». (gib)
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