La Modena di Riccardo La Foresta
di RICCARDO LA FORESTA
Riccardo La Foresta, batterista, compositore e improvvisatore, è nato a Modena nel 1989. Dopo la laurea al Triennio Jazz del conservatorio di Ferrara e al Biennio Jazz a quello di Parma ha...
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Riccardo La Foresta, batterista, compositore e improvvisatore, è nato a Modena nel 1989. Dopo la laurea al Triennio Jazz del conservatorio di Ferrara e al Biennio Jazz a quello di Parma ha frequentato seminari e studiato con vari artisti tra i quali: Antonio Sanchez, Dave Liebman, Roberto Dani e tanti altri. È organizzatore e responsabile dell’area musica del Festival della Fiaba, che prosegue fino a domenica 25 giugno a Villa Sorra.
1)Galleria Estense. Il palazzo dei musei è un edificio imponente, ma all’ultimo piano la Galleria Estense restituisce leggerezza. Con la danzatrice Elena Annovi ho creato una performance ad-hoc lavorando con le tavole del Tintoretto sulle Metamorfosi di Ovidio.
2) Villa Sorra. Un posto che tutti conoscono ma che nessuno conosce veramente nella sua dispersiva bellezza. Da due anni ospita il Festival della Fiaba, dove curo la parte musicale, e quindi si anima con botteghe, conferenze, mostre, spettacoli, performance, concerti e installazioni.
3) Euphonia. È una scuola di musica, dove insegno batteria da anni, in via Contrada in una bellissima villa seicentesca. È il luogo dove posso trasmettere ai miei allievi le mie esperienze musicali e imparare da loro a comprenderle con una mentalità aperta, come quella di un bambino.
4) Galleria Civica. Fondamentale per la fibra culturale di Modena. Nel corso degli anni ho avuto modo di vedere mostre stimolanti e ben curate. Ospita Node Festival, una realtà unica e rara, per il quale ho suonato al finissage della mostra di Zimoun.
5)Om studio. In via Sant’Eufemia 88, coworking di amici con i quali collaboro come organizzatore, dove con concerti e mostre si trovano sempre proposte valida e coraggiosa.
6) Pomposa e via Taglio. Fondamentalmente la zona “viva” del centro negli ultimi dieci anni riqualificata per raccogliere le serate del weekend, abito proprio qui e amo il rumore delle voci anche a tarda notte.
7) Via Carteria. Ricca di gallerie d’arte e studi di architettura che convivono con un centro sociale e numerose realtà. Per la notte bianca del 2016 ci organizzai cinque set di musica sperimentale, una sfida in una serata così particolare!
8) Piazza Roma. Una battaglia vinta da tutti i cittadini: senza il parcheggio c’è respiro, sia polmonare che visivo e abbiamo uno spazio contemporaneo innestato nel centro.
9) Teatro Comunale. Da anni ospita l’Altro Suono, che collabora anche con il festival AngelicA di Bologna (per il quale ho suonato lo scorso autunno) ed è l’unica istituzione ufficiale a portare proposte musicali d’avanguardia a Modena.
10) Parco Amendola Sud. Tanto prato e pochi alberi, due laghetti e moltissime collinette verdi lo rendono uno spazio quasi surreale, dove la mia generazione ha passato tante estati e dove si sono strette durature amicizie.
1)Galleria Estense. Il palazzo dei musei è un edificio imponente, ma all’ultimo piano la Galleria Estense restituisce leggerezza. Con la danzatrice Elena Annovi ho creato una performance ad-hoc lavorando con le tavole del Tintoretto sulle Metamorfosi di Ovidio.
2) Villa Sorra. Un posto che tutti conoscono ma che nessuno conosce veramente nella sua dispersiva bellezza. Da due anni ospita il Festival della Fiaba, dove curo la parte musicale, e quindi si anima con botteghe, conferenze, mostre, spettacoli, performance, concerti e installazioni.
3) Euphonia. È una scuola di musica, dove insegno batteria da anni, in via Contrada in una bellissima villa seicentesca. È il luogo dove posso trasmettere ai miei allievi le mie esperienze musicali e imparare da loro a comprenderle con una mentalità aperta, come quella di un bambino.
4) Galleria Civica. Fondamentale per la fibra culturale di Modena. Nel corso degli anni ho avuto modo di vedere mostre stimolanti e ben curate. Ospita Node Festival, una realtà unica e rara, per il quale ho suonato al finissage della mostra di Zimoun.
5)Om studio. In via Sant’Eufemia 88, coworking di amici con i quali collaboro come organizzatore, dove con concerti e mostre si trovano sempre proposte valida e coraggiosa.
6) Pomposa e via Taglio. Fondamentalmente la zona “viva” del centro negli ultimi dieci anni riqualificata per raccogliere le serate del weekend, abito proprio qui e amo il rumore delle voci anche a tarda notte.
7) Via Carteria. Ricca di gallerie d’arte e studi di architettura che convivono con un centro sociale e numerose realtà. Per la notte bianca del 2016 ci organizzai cinque set di musica sperimentale, una sfida in una serata così particolare!
8) Piazza Roma. Una battaglia vinta da tutti i cittadini: senza il parcheggio c’è respiro, sia polmonare che visivo e abbiamo uno spazio contemporaneo innestato nel centro.
9) Teatro Comunale. Da anni ospita l’Altro Suono, che collabora anche con il festival AngelicA di Bologna (per il quale ho suonato lo scorso autunno) ed è l’unica istituzione ufficiale a portare proposte musicali d’avanguardia a Modena.
10) Parco Amendola Sud. Tanto prato e pochi alberi, due laghetti e moltissime collinette verdi lo rendono uno spazio quasi surreale, dove la mia generazione ha passato tante estati e dove si sono strette durature amicizie.
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