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Modena, Fonderie Madonnina Arpae nega ci sia formaldeide nell’aria

di Luca Gardinale
Modena, Fonderie Madonnina Arpae nega ci sia formaldeide nell’aria

Gli odori continuano ma per l’agenzia il caso non esiste: «Concentrazione irrilevante. I controlli sono frequenti»

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MODENA. Un metodo ufficiale, “americano” e basato su strumenti ad alte prestazioni. Così, dopo l’intervista di ieri in cui l’avvocato del comitato “RespiriaMo aria pulita” Marco Gherardi rilanciava sulla Gazzetta i dubbi sulla presenza di formaldeide alla Madonnina, nella zona delle Fonderie riunite di via Zarlati, a replicare è l’Arpae di Modena, che rivendica la validità dei suoi strumenti di rilevazione contro i ‘nasi elettronici’ del comitato.

«Nella mattina del 19 giugno - spiega Arpae - alle ore 10 circa, a seguito di segnalazione dell’Ufficio Ambiente del Comune di Modena relativamente alla presenza di odori presumibilmente provenienti dallo stabilimento di Fonderie Cooperative, i tecnici hanno effettuato campionamenti di aria ambiente attraverso aspirazione diretta in apposite ed idonee sacche in Nalophan, a cui ha fatto seguito l’indagine di laboratorio per la quantificazione della formaldeide. La metodologia analitica applicata fa riferimento ad un metodo ufficiale Epa (Agenzia per la protezione ambiente statunitense), nello specifico il n° TO-11; lo strumento utilizzato è un Cromatografo Liquido (Hplc) di marca Perkin Elmer ad alte prestazioni, certificato e tarato, in grado di rilevare concentrazioni di aldeidi al di sotto di 1 µg/m3». Dopo aver rivendicato la bontà dei propri strumenti, Arpae fa quindi notare che «a conclusione delle procedure analitiche non è stata riscontrata la presenza di formaldeide nei campioni analizzati». Entrando nel dettaglio, nella nota redatta dall’Agenzia la settimana scorsa, dopo il sopralluogo - pubblicata sul sito web ma mai inviata ai quotidiani… - si spiega che «gli esiti delle analisi rivelano l’assenza di aldeidi, e di formaldeide in particolare, nelle emissioni relative a lavorazione e recupero terra, linea distaffatura e essiccatorio anime, mentre nelle emissioni provenienti da cubilotto e macchina spara anime sono state riscontate tracce di formaldeide a valori prossimi al limite di rilevabilità della tecnica». Secondo l’Agenzia, dunque, anche nelle aree in cui è stata rilevata la presenza della sostanza, la concentrazione è quasi irrilevante. «Si precisa inoltre - conclude Arpae - che le emissioni dello stabilimento sono sottoposte a frequenti campionamenti per ricercare non solo eventuali presenze di valori limite in emissione, ma anche la capacità di poter generare maleodorazioni».
 

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