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il dottor partesotti a sassuolo 

Ospedale all’avanguardia nella cura di diversi tumori

Si è tenuto nei giorni scorsi nei locali di Florim Gallery il quindicesimo e ultimo incontro proposto dall’ospedale di Sassuolo prima della pausa estiva. Argomento della conferenza, “Com’è cambiata l’...

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Si è tenuto nei giorni scorsi nei locali di Florim Gallery il quindicesimo e ultimo incontro proposto dall’ospedale di Sassuolo prima della pausa estiva. Argomento della conferenza, “Com’è cambiata l’oncologia? Impatto della prevenzione, degli stili di vita e delle recenti terapie” con relatori Marcella Camellini, dirigente dell’unità medica di cardiologia, Maurizio Agradi, biologo nutrizionista e Giovanni Partesotti, responsabile del Day Hospital oncologico.

Inizialmente sono state fornite ai presenti alcune informazioni sul cancro, come il fatto che potrebbe aver colpito gli animali prima della comparsa dell'uomo, o che anche nelle mummie egizie e incas siano stati individuati carcinomi. Tra l’Ottocento e il Novecento il cancro allo stomaco e al fegato erano i più frequenti, oggi il tumore al polmone ha assunto dimensioni enormi. «Quando ho iniziato il mio lavoro negli anni '80 - ha dichiarato Partesotti - vedevamo 4, massimo 5 casi all'anno, ora a Sassuolo se ne vedono 8-12 al mese. Ci sarebbero circa il 30-40% dei tumori in meno se non ci fosse il fumo. La prima causa di morte per cancro negli uomini di tutte le fasce d'età è al polmone, nelle donne alla mammella, sebbene negli ultimi anni anche nelle donne stia aumentando, a causa del tabagismo».

Partesotti ha precisato inoltre che il cancro è una malattia difficilmente limitabile, basti pensare che solo del tumore al polmone esistono 47 differenti istotipi, curati in modi diversi. Da ciò consegue, ovviamente, che non possono esistere farmaci miracolosi. Ha continuato spiegando alcune rivoluzioni mediche sulla prevenzione e la cura del cancro in cui l’ospedale di Sassuolo è all’avanguardia, a partire dall’introduzione dello screening o della laparoscopia.

«La grande novità - ha affermato - è che se prima solo l’oncologo lavorava su un tumore, adesso c'è un team di specializzati. Se in passato si operava subito, ora si decide insieme la terapia migliore da adottare». Ma come ci si ammala? Le cause più frequenti sono il fumo, l’abuso di alcool, l’inquinamento ambientale, la sedentarietà (i ragazzi fino ai 17 anni dovrebbero fare almeno 60 minuti di attività fisica giornaliera, gli adulti fino ai 64 almeno 150 minuti settimanali), il troppo stress, le radiazioni ultraviolette, che “non devono essere sottovalutate. Solitamente il cancro alla pelle è frutto del sole preso dai 5 ai 30 anni”. «Lo stile di vita e l'alimentazione - ha precisato il dottor Agradi - sono fondamentali nella prevenzione della malattia. Circa 2/3 dei tumori potrebbero essere evitati adottando stili di vita sana. Nutrizione è ben diverso da alimentazione: un obeso può non essere ben nutrito. Quello che si dovrebbe cercare di fare è mantenere il peso corporeo e il corretto rapporto tra micro e macro nutrienti. La dieta mediterranea porta svariati vantaggi, ma bisogna ricordare che non significa mangiare pane e pasta ogni giorno: deve essere una dieta ricca di legumi e cereali, con poca carne e molta frutta e verdura». (e.alboresi)

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