Vignola, Pelloni: «Giunta fatta, manca un nome»
Dopo la festa il neosindaco ha ufficializzato la squadra con Amidei, Pasini, Venturi e Massa. «Il prefetto mi ha rassicurato: nessun campo profughi a Bettolino». «Già incontrato i dipendenti»
VIGNOLA. Neanche il tempo di digerire una crescentina e una ciliegia accompagnata dallo spumante della vittoria (così si è festeggiato nella notte di domenica), e il neosindaco di Vignola, Simone Pelloni, ieri mattina si è già messo al lavoro stabilendo un piccolo record: la nomina ufficiale, avvenuta nel pomeriggio di ieri, di quattro quinti della sua Giunta. I nomi sono quelli noti, così come le deleghe: la commercialista Roberta Amidei è stata nominata ufficialmente assessore a bilancio, tributi, partecipate e sicurezza; Angelo Pasini (già sindaco e vicesindaco di Guiglia) è diventato assessore a lavori pubblici, viabilità, ambiente e verde pubblico; l'imprenditore Massimo Venturi è assessore a istruzione, attività produttive, commercio e agricoltura; l'avvocatessa Franca Massa è diventata assessore a welfare e servizi sociali. «
Di solito – commenta Pelloni – un sindaco appena eletto impiega dieci o quindici giorni a nominare la sua Giunta. Io ho voluto invece accanto a me una squadra già in gran parte formata, che è diventata operativa fin dal primo giorno. Per quanto riguarda il quinto assessore, sarà una questione di alcuni giorni, perché ne stiamo parlando al nostro interno.
Tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima ci sarà anche questo nome». Per le deleghe che invece rimarranno in capo al sindaco, lo stesso Pelloni sta ipotizzando al momento quelle di sanità, sport, edilizia e urbanistica. La giornata molto intensa di Pelloni ha visto inoltre la sua investitura ufficiale a sindaco, avvenuta tra gli applausi nella sala consigliare del municipio, e il giro tra gli uffici a prendere contatto con i dipendenti della macchina comunale. Poi le telefonate e i messaggi, davvero tantissimi.
«Ho ricevuto diverse telefonate e messaggi – ha detto il neo sindaco, 31 anni, laurea in giurisprudenza, master alla Bocconi e macellaio di professione – anche trasversali, che mi auguravano un buon lavoro. Questo mi ha fatto molto piacere. Ho ricevuto un messaggio molto cordiale anche da Paola Covili, che ringrazio. Poi mi ha chiamato il Prefetto, con cui ho avuto modo di accennare già alla questione profughi. Sono stato rassicurato che, attualmente, non c’è all’orizzonte il progetto di un campo profughi al Bettolino».
Il giuramento ufficiale di Pelloni avverrà invece, come da prassi, durante il primo consiglio comunale, che il neo sindaco ha già programmato entro la prima settimana di luglio. Sempre in consiglio, saranno decisi anche il nome del presidente del consiglio e i nomi dei consiglieri che andranno a rappresentare Vignola in seno all'Unione dei Comuni. Pelloni ha inoltre garantito: «Sarò un sindaco a tempo pieno. A proposito, se volete mettere sul giornale che cerco due dipendenti per la mia macelleria…per sostituire me ci vogliono due persone (scherza, ma non troppo…) e voglio mantenere aperto il negozio per quando non sarò più sindaco». Traspare ancora forte, dalle parole del neo primo cittadino, l’emozione di essere diventato sindaco. Tanto che confessa: «Non ero affatto sicuro di diventarlo. Comunque ci ho sempre sperato. Fino all’ultimo». I fattori vincenti? «Il programma e la squadra».
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