S.Agostino, Amici e Italia Nostra: niente conferenza
Non passa la proposta dei grillini: bene la partecipazione ma con regole e ruoli già previsti, senza nuovi ingressi
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Sì alla partecipazione, no all’allargamento della conferenza dei servizi a Italia Nostra e agli Amici del Sant’Agostino. È questo - con una sospensione di un’ora e un quarto conclusa con due modifiche di poco conto e con l’assessore Vandelli che incalzava i colleghi, ricordando di avere un impegno a Natale… - l’esito del voto sul doppio ordine del giorno sul progetto Sant’Agostino, ieri pomeriggio in Consiglio comunale. Al centro c’è la conferenza dei servizi, che finalmente la settimana prossima - mercoledì 5 luglio - farà partire l’iter per la riqualificazione più attesa (e discussa) degli ultimi anni, mentre sul tavolo c’è un progetto da 120 milioni di euro. Il primo ordine del giorno è stato presentato da Elisabetta Scardozzi, capogruppo del Movimento 5 Stelle, che ha chiesto di annettere le associazioni Italia Nostra e Amici del Sant’Agostino nel percorso che partirà con la conferenza dei servizi. Pd e Art.1-Mdp, invece, hanno presentato un odg - illustrato dalla capogruppo dem Grazia Baracchi - in cui si chiedeva un’ampia partecipazione della città al progetto, prevedendo «una o più sedute di audizione dei soggetti interessati a portare il proprio contributo, definendo tempi e modi di presentazione delle domande di partecipazione e le regole di svolgimento, nonché di dare ampia pubblicità a tale auspicabile decisione». Due richieste non troppo diverse, anche se è evidente che avere Italia Nostra e gli ‘Amici’ - da sempre estremamente critici sul progetto - in conferenza dei servizi vorrebbe dire rischiare di rallentare ulteriormente il percorso. E se nel corso del dibattito Marco Chincarini (‘Per me Modena’) ha ringraziato il Pd «per essersi reso conto sei mesi dopo di una cosa che avevo esplicitato in un odg», per i democratici è intervenuto Fabio Poggi - sostenendo così la Baracchi e confermando la ‘tregua armata’ nel gruppo dopo la lettera dei malettiani di un mese fa, anche se il problema del capogruppo tornerà a galla - che ha spiegato che «quello che proponiamo con questo odg è ben più di una commissione ad hoc. Il Movimento 5 Stelle, invece, non chiede solo di ascoltare Italia Nostra e gli ‘Amici’, ma che queste due associazioni abbiano un ruolo alla pari con gli altri soggetti che fanno parte della conferenza dei servizi, e questo non è possibile. Insomma, la partecipazione va benissimo, ma con regole e ruoli previsti dalla conferenza stessa». A quel punto, la consigliera Scardozzi ha chiesto una sospensione dei lavori, che sono ripresi solo un’ora e un quarto dopo, con piccole modifiche apportate ai testi degli odg: modifiche che però hanno portato il M5S a votare il documento del Pd, passato con l’unanimità dell’aula, mentre i democratici non hanno ricambiato il favore - proprio per l’impossibilità di invitare formalmente le due associazioni alla conferenza - portando così l’odg ‘grillino’ alla bocciatura.
Luca Gardinale
Luca Gardinale
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