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Task force sicurezza: telecamere facciali e tre zone di controllo 

Task force sicurezza: telecamere facciali e tre zone di controllo 

In azione 55 impianti video collegati con la Questura Oltre 50 varchi d’accesso sulla previsione di 300 fan all’ora

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Un manuale di oltre 1700 pagine, ogni dettaglio inserito e numerose simulazioni previste per qualsiasi evenienza. L’organizzazione di Modena Park non ha tralasciato praticamente nulla nell’imponente allestimento del concerto, che sarà testato per il sound check di giovedì quando oltre 15mila persone arriveranno al parco Ferrari. I dettagli dei protocolli di sicurezza raccontano di una macchina mastodontica, che dovrà essere soprattutto flessibile e adeguarsi alle varie situazioni.

Entrando nel dettaglio, si partirà con 55 telecamere per il riconoscimento facciale. Di fatto ogni spettatore sarà monitorato nel dettaglio e la visualizzazione trasmessa alla centrale operativa della Questura, che dovrà analizzare all’istante ogni personaggio sospetto. È questa la grande novità che verrà attivata nelle zone di prefiltraggio dei 220mila attesi sabato sera. All’esterno dell’area opereranno i battaglioni della polizia, convogliati su Modena da tutta Italia e che provvederanno alla perquisizione delle persone e alla scansione con il metal detector alla ricerca di oggetti vietati. Stando alla stima definita in fase organizzativa dovrebbero passare ai varchi circa 300 persone all’ora. L’accesso sarà quindi piuttosto a rilento, ma comunque estremamente meticoloso. Ecco perché - manca soltanto l’ufficialità ad una valutazione di buon senso e che ormai ha messo quasi tutti d’accordo - i cancelli di Modena Park potrebbero essere aperti fin dalla notte precedente al concerto di Vasco Rossi al fine di snellire l’imponente mole di spettatori che dall’alba inizieranno a convergere sulla città. Prima di entrare nella zona dello show, i fan dovranno superare altri due check point, membrane necessarie a ridurre al massimo i rischi. L’organizzazione ha spiegato che le imponenti misure di sicurezza non sono direttamente collegate con le vicende terroristiche dell’ultimo anno, ma che sarebbero comunque state proposte a prescindere. E visto che l’allerta sarà massima anche dentro al parco - ci saranno al lavoro circa 2200 steward in collegamento diretto con le forze dell’ordine - si cercherà di organizzare un deflusso piuttosto lento e monitorabile per impedire intrusioni in senso opposto alla massa di persone intente a raggiungere le loro vetture. Per questo il consiglio destinato a tutti è quello di andarsene con calma, magari sfruttando le diverse opportunità che Modena Park offrirà fino a notte fonda. E mentre Vasco sarà impegnato con oltre tre ore di concerto, all’esterno decine di operai procederanno a smontare le transenne che in questi giorni sono in fase di installazione e che qualche critica l’hanno anche suscitata: così gli spettatori non si sentiranno in trappola quando lo spettacolo sarà finito e potranno andarsene serenamente, spiegano ancora gli organizzatori.

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