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Una pista ciclabile o giungla inservibile?

Una pista ciclabile o giungla inservibile?

Da Campogalliano a Modena in bicicletta, ben lontani dalla strada e in posizione panoramica sull’argine alto.Ma il sogno del papà che ci ha inviato questa foto, peraltro ciclista abituale di quel...

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Da Campogalliano a Modena in bicicletta, ben lontani dalla strada e in posizione panoramica sull’argine alto.

Ma il sogno del papà che ci ha inviato questa foto, peraltro ciclista abituale di quel tratto come fa capire lui stesso, è destinato a restare senza esito.

Anche quest’anno le robinie che crescono spontanee sulle scarpate dell’argine, finiscono per invadere quello che resta della carreggiata asfaltata su cui le biciclette dovrebbero viaggiare.

Il condizionale è d’obbligo perché un ipotetico divieto di transito non ferma le decine di ciclisti che ogni giorno percorrono quel tratto di strada, che costeggia il Secchia sino ad arrivare a Ponte Alto e collegarsi alla rete delle ciclabili cittadine. Il fatto è che dal 2015 sono state tirati via anche gli ultimi guard rail in legno, alti sino a 1,40 metri, che costeggiavano su entrambi i lati la carreggiata. Erano indispensabili, utili? Proprio a Campogalliano il Comune li ha fatti più bassi della metà e sono ancora al loro posto, costando anche meno. Quelli modenesi, anno dopo anno, sono stati danneggiati in corrispondenza degli sfalci e da altri danneggiamenti. «Perché adesso non si tagliano le piante tre volte all’anno anziché una sola volta? - chiede il padre - Così la ciclabile si potrebbe usare?»

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