Una tromba d’aria si abbatte su Fiorano
di Giovanni Balugani
La furia del vento distrugge una stalla: salvati i tre cavalli nei box. Scoperchiata porzione di un tetto. Decine di alberi caduti
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FIORANO. Stefano Beneventi guarda la stalla distrutta e sul suo volto c’è un sorriso amaro. Il tetto è imploso, come se un terremoto si fosse abbattuto in via Chianca, una piccola strada che dal centro di Fiorano porta alla riserva naturale delle Salse di Nirano.
Poi Stefano si gira e guarda una struttura in metallo, distante appena una ventina di metri: «È incredibile: il tetto della stalla è completamente crollato, quella, molto più leggera e nemmeno ancorata al terreno, non è stata nemmeno toccata».
Lui la tromba d’aria, che ieri pomeriggio attorno alle 17 si è abbattuta sul Distretto Ceramico e in particolare sulle prime colline di Fiorano, non l’ha vista con i propri occhi, era via per lavoro. Chi, invece, l’ha vista ha parlato di un evento incredibile e violentissimo con le automobili che sobbalzavano per il vento. Questione di metri, si diceva, perché la tromba d’aria ha colpito con forza distruttiva una ristretta fascia non più ampia di una quindicina di metri e nel suo percorso ha abbattuto anche quella stalla a due piani di via Chianca, che custodiva tre cavalli. Gli animali sono stati messi in salvo subito dai proprietari perché fortunatamente la struttura non è completamente collassata e quindi il pian terreno è rimasto “sicuro”.
Ma il tetto è stata squarciato dal vento e «pensare che lo avevamo rifatto da pochi anni». La casa adiacente, abitata, è intatta, se si esclude qualche tegola volata via e alcuni infissi scardinati. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza la stalla - che dovrà essere comunque abbattuta - e il tetto. Quella in via Chianca non è l’unica squadra del 115 al lavoro, perché i pompieri sono arrivati nel Distretto ceramico persino dai distaccamenti dei volontari di Frassinoro e Finale, oltre ovviamente che dalle caserme di Sassuolo, Vignola, Fiorano e San Felice. Un centinaio in tutto le chiamate arrivate, compresa quella di strada Vigne, una piccola strada che si inerpica sulle colline e che in linea d’aria dista circa 2 chilometri da via Chianca. Qui la tromba d’aria ha colpito l’abitazione di Gabriele Ovi: «Ero in casa ed ho avuto davvero paura: ho tenuto stretto la porta con tutta la forza che avevo in corpo per non farla volare via». Purtroppo non ha potuto fare nulla per il tetto, con una porzione di alcuni metri che è stata letteralmente scaraventata via dal vento. Il resto della struttura ha fortunatamente retto.
È incredibile poi, attraversando Fiorano e constatando i danni, come nessuno sia rimasto ferito dato l’incredibile numero di alberi caduti o spezzati. Sull’asfalto ovunque ci sono rami e foglie, come se una bomba di vento si fosse abbattuta su tutta la cittadina. Ci sono stati anche problemi alla linea elettrica, con i tecnici di Hera che hanno lavorato a lungo per ripristinare tutti i servizi.
Poi Stefano si gira e guarda una struttura in metallo, distante appena una ventina di metri: «È incredibile: il tetto della stalla è completamente crollato, quella, molto più leggera e nemmeno ancorata al terreno, non è stata nemmeno toccata».
Lui la tromba d’aria, che ieri pomeriggio attorno alle 17 si è abbattuta sul Distretto Ceramico e in particolare sulle prime colline di Fiorano, non l’ha vista con i propri occhi, era via per lavoro. Chi, invece, l’ha vista ha parlato di un evento incredibile e violentissimo con le automobili che sobbalzavano per il vento. Questione di metri, si diceva, perché la tromba d’aria ha colpito con forza distruttiva una ristretta fascia non più ampia di una quindicina di metri e nel suo percorso ha abbattuto anche quella stalla a due piani di via Chianca, che custodiva tre cavalli. Gli animali sono stati messi in salvo subito dai proprietari perché fortunatamente la struttura non è completamente collassata e quindi il pian terreno è rimasto “sicuro”.
Ma il tetto è stata squarciato dal vento e «pensare che lo avevamo rifatto da pochi anni». La casa adiacente, abitata, è intatta, se si esclude qualche tegola volata via e alcuni infissi scardinati. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza la stalla - che dovrà essere comunque abbattuta - e il tetto. Quella in via Chianca non è l’unica squadra del 115 al lavoro, perché i pompieri sono arrivati nel Distretto ceramico persino dai distaccamenti dei volontari di Frassinoro e Finale, oltre ovviamente che dalle caserme di Sassuolo, Vignola, Fiorano e San Felice. Un centinaio in tutto le chiamate arrivate, compresa quella di strada Vigne, una piccola strada che si inerpica sulle colline e che in linea d’aria dista circa 2 chilometri da via Chianca. Qui la tromba d’aria ha colpito l’abitazione di Gabriele Ovi: «Ero in casa ed ho avuto davvero paura: ho tenuto stretto la porta con tutta la forza che avevo in corpo per non farla volare via». Purtroppo non ha potuto fare nulla per il tetto, con una porzione di alcuni metri che è stata letteralmente scaraventata via dal vento. Il resto della struttura ha fortunatamente retto.
È incredibile poi, attraversando Fiorano e constatando i danni, come nessuno sia rimasto ferito dato l’incredibile numero di alberi caduti o spezzati. Sull’asfalto ovunque ci sono rami e foglie, come se una bomba di vento si fosse abbattuta su tutta la cittadina. Ci sono stati anche problemi alla linea elettrica, con i tecnici di Hera che hanno lavorato a lungo per ripristinare tutti i servizi.
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