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selezionato da Adecco nella sfida tra 11mila concorrenti 

Alessandro Baschieri tra i migliori ventenni d’Italia 

Alessandro Baschieri tra i migliori ventenni d’Italia 

FINALE. Prendete 11mila concorrenti, tutti con curriculum di qualità, ambizioni, voglia di arrivare. Sottoponeteli al giudizio di selezionatori esperti, il meglio che l’Italia possa offrire....

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FINALE. Prendete 11mila concorrenti, tutti con curriculum di qualità, ambizioni, voglia di arrivare. Sottoponeteli al giudizio di selezionatori esperti, il meglio che l’Italia possa offrire. Riduceteli a circa 200 e poi a cento e infine a 20, scremandoli attraverso test attitudinali, colloqui individuali, prove pratiche. Infine cercate gli ultimi otto superstiti e vi troverete di fronte alle meglio gioventù manageriale che l’Italia intera possa offrire in prospettiva. Tra loro c’è anche Alessandro Baschieri, 20 anni, un passato diviso tra le lezioni al liceo scientifico “Morandi” di Finale e l’ultimo anno di high school in Ohio (Stati Uniti) e un presente alla prestigiosa Luiss di Roma dove sta affrontando la triennale in “Economia e management”.

Per molti finalesi è il figlio di Massimo e Claudia Rinaldi, ma se l’ascesa dovesse essere così rapida e speciale presto i ruoli si invertiranno. Perché Alessandro, oltre ad essere un travolgente ragazzo, sta stupendo il mondo delle grandi multinazionali. Non fosse altro perché lui, e gli altri sette compagni di avventura, sono stati protagonisti del primo test di “Hogan”, l’innovativo metodo elaborato nel Regno Unito, capace di scegliere gli individui ad alto potenziale nel mondo dei manager. Di fatto riesce a misurare la personalità con cui ci si approccia al lavoro e alla risoluzione dei problemi. Una sfida che il 20enne finalese ha come dote innata: «Già al liceo mi piaceva risolvere i problemi, non tanto per il risultato scolastico quanto come sfida personale. E questo è ciò che mi stimola nella vita di tutti i giorni».

Eccolo allora, Alessandro, mentre con altri sette ragazzi si approccia alla sfida organizzata da Adecco Group, un bootcamp speciale, che metteva in premio un mese da trascorrere accanto all’amministratore delegato.

«Bella sfida, stimolante e innovativa - spiega Alessandro - Per quattro giorni ci siamo cimentati tra test, crisi di impresa, soluzioni. Ma la personalità e l’adattabilità alle situazioni critiche non emerge soltanto dalle nostre risposte scolastiche o dalle esperienze di vita, bensì dal modo con cui affrontiamo anche sfide banali. Ci hanno messo in una escape room (una stanza al buio dove diventa necessario trovare una via d’uscita) e poi invitati a recitare un monologo di tre minuti. Non capivo quale fosse il fine, ma ho scoperto che attraverso il nostro modo di parlare, di muoverci e di atteggiarsi esce una parte di personalità che magari vorremmo celare». E così il curriculum di Alessandro è finito nella cartellina “top” di Adecco, magari per una chiamata tra qualche anno. Ma intanto continua a studiare con un occhio rivolto al suo Finale “alla mia mamma e agli amici del bar Fly”, dice ridendo.(f.d.)

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