Gazzetta di Modena

Modena

Auto incendiate: arrestato un 30enne 

di Carlo Gregori
Auto incendiate: arrestato un 30enne 

Il rogo dei mezzi dei Servizi Sociali: un modenese inchiodato dalle telecamere mentre prende la benzina al distributore

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La Digos ha risolto il caso dell’incendio doloso delle due auto dei Sevizi Sociali del Comune parcheggiate in via Morandi. L’autore è un 30enne modenese, R.F., “inchiodato” dalle immagini dei distributori di benzina dove ha preso il liquido infiammabile. Il movente del gesto va cercato in una storia di disperazione: il rancore per aver visto portare via la sua donna e la loro bambina di due anni, affidate a una struttura protetta, ha scatenato la sua reazione violenta contro i Servizio Sociali, “colpevoli” di aver distrutto la sua famiglia.

Il rogo è avvenuto nella notte tra il 3 e il 4 giugno nel parcheggio del Polo 2 del Comune vicino a via Divisione Acqui. Due mezzi del Comune (e, per puro caso, anche un’auto di una cooperativa sociale) sono andati distrutti per il rogo appiccato da uno sconosciuto. Il caso non era facile: in zona non ci sono telecamere e a quell’ora della notte non c’erano testimoni. La Digos ha puntato su una rosa di casi “difficili” seguiti dai Servizi Sociali: persone che potevano avere motivi di risentimento. La svolta è arrivata con l’intuizione che, anche se non in zona, le telecamere potevano aiutare a risolvere il caso: infatti sono diventate risolutive quelle di due distributori. Prima l’incendiario è andato alla pompa del distributore di via Divisione Acqui: nelle immagini si vede nitidamente con un secchio in mano. Ma il self non andava: erano le 22.30 e il servizio era chiuso. Poco dopo, lo si rivede con un altro contenitore mentre preleva 5 euro di benzina dal distributore di via Bonacini.

È con quello che andrà a incendiare le due auto che ritiene il simbolo della sua disgrazia. Il pm Lucia De Santis e la polizia infatti riescono a ricostruire velocemente l’accaduto e a dare un movente chiaro all’accaduto.

A dare fuoco alle due auto è infatti un disoccupato modenese di 30 anni che abitava con una coetanea rumena. Una ex prostituta di strada. I due hanno avuto una bambina (che lui però non ha riconosciuto) oggi due anni. La donna si era inserita, attraverso i Servizi sociali, in un percorso di uscita dal marciapiede e di riabilitazione dalla prostituzione per una vita più dignitosa. Ma improvvisamente era sparita.

I Servizi Sociali l’hanno individuata a casa dell’uomo con la bambina. A quel punto hanno segnalato i tre al Tribunale dei Minori di Bologna che per madre e figlia ha emesso un ordine di collocamento coattivo in una comunità lontana da casa. Il giorno in cui sono venuti a prenderle, per lui è stato un giorno di dolore e reazioni violente continuate con numerose telefonate di minacce e offese ai Servizi Sociali. Poi il rogo. E ora l’arresto e il carcere.

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