La “Muratori” chiude i battenti
Svendita malinconica, la storica libreria ha offerto volumi al 20% del prezzo
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Chiude per sempre i battenti la Libreria Muratori, in piazzetta Muratori, che il 3 marzo 2018 avrebbe compiuto 60 anni di vita. Un importante pezzo di storia culturale viene definitivamente cancellato nel centro della città.
Il rammarico è di molti che nel tempo avevano stabilito un rapporto di fiducia e amicizia con il suo titolare Franco Rossi, venuto a mancare due anni fa. Dopo la sua morte la sorella Ivana e la storica collaboratrice Lisa Ronuncoli avevano continuato l'attività, ma ora si sono arrese alle continue difficoltà del settore.
La Muratori ha dovuto confrontarsi, per la sua indipendenza, con le quattro librerie appartenenti a catene, come la “Feltrinelli”, “Giunti”, “Mondadori” e “Ubik”. E resta fondamentale la perdita di Franco Rossi, da oltre 57 anni la vera anima della libreria, formatosi come propagandista scolastico per “Paravia” e collaboratore della zia Zaira Malavolti Rossi, direttrice della “Libreria Rinascita”. Singolare la sua esperienza che, sostenuta da cordialità ma anche da forza polemica, ha fatto della Libreria un luogo d'incontro anche per Alberto Angela, Enzo Biagi, Alberto Bevilacqua, Luciano Bianciardi, Piero Chiara, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Cesare Zavattini.
In questi ultimi giorni i libri sono andati a ruba perché sono stati praticati prezzi assurdi: 5 o 10 euro per volumi di 40 o 50 euro. Necessario che resti il ricordo di questa “bottega”, che progettata e creata dall'architetto Vinicio Vecchi, nel 1958, ha un arredamento da collezione a cui è interessato il settore Cultura del Comune, tanto da voler ricostruire alla Biblioteca Poletti un angolo con il bellissimo bancone e scaffali della libreria. E venerdì la chiusura definitiva, per ricordare con affetto Franco Rossi e il suo lavoro, con un brindisi augurale all'insegna del libro e della lettura come cibo della mente.
Michele Fuoco
Il rammarico è di molti che nel tempo avevano stabilito un rapporto di fiducia e amicizia con il suo titolare Franco Rossi, venuto a mancare due anni fa. Dopo la sua morte la sorella Ivana e la storica collaboratrice Lisa Ronuncoli avevano continuato l'attività, ma ora si sono arrese alle continue difficoltà del settore.
La Muratori ha dovuto confrontarsi, per la sua indipendenza, con le quattro librerie appartenenti a catene, come la “Feltrinelli”, “Giunti”, “Mondadori” e “Ubik”. E resta fondamentale la perdita di Franco Rossi, da oltre 57 anni la vera anima della libreria, formatosi come propagandista scolastico per “Paravia” e collaboratore della zia Zaira Malavolti Rossi, direttrice della “Libreria Rinascita”. Singolare la sua esperienza che, sostenuta da cordialità ma anche da forza polemica, ha fatto della Libreria un luogo d'incontro anche per Alberto Angela, Enzo Biagi, Alberto Bevilacqua, Luciano Bianciardi, Piero Chiara, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Cesare Zavattini.
In questi ultimi giorni i libri sono andati a ruba perché sono stati praticati prezzi assurdi: 5 o 10 euro per volumi di 40 o 50 euro. Necessario che resti il ricordo di questa “bottega”, che progettata e creata dall'architetto Vinicio Vecchi, nel 1958, ha un arredamento da collezione a cui è interessato il settore Cultura del Comune, tanto da voler ricostruire alla Biblioteca Poletti un angolo con il bellissimo bancone e scaffali della libreria. E venerdì la chiusura definitiva, per ricordare con affetto Franco Rossi e il suo lavoro, con un brindisi augurale all'insegna del libro e della lettura come cibo della mente.
Michele Fuoco
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