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Pavullo, si riaccende la polemica su ospedale e servizi ai cittadini 

di Daniele Montanari
Pavullo, si riaccende la polemica su ospedale e servizi ai cittadini 

Il Pd attacca il sindaco: «Siamo molto delusi. Il punto nascite verrà chiuso nonostante gli impegni» Biolchini: «La sinistra ha governato 30 anni. Io da 12 mesi. Al via investimenti per 5,7 milioni»

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PAVULLO. Si rinfocola la querelle politica sull'ospedale di Pavullo, a pochi giorni dalla conferenza socio-sanitaria del 3 luglio da cui dovrebbe uscire il verdetto sul punto nascite, se chiude o meno. I consiglieri del gruppo Pd della Torre (Stefano Iseppi, Stefania Cargioli e Aroldo Corsini) in una nota molto articolata incalzano l’amministrazione. «Siamo profondamente delusi dal comportamento del sindaco Biolchini - rimarcano - e preoccupati per le ricadute che avrà sull’ospedale dopo anni in cui l'amministrazione Canovi aveva mantenuto costantemente contatti con i vertici regionali, con l'Ausl e i comitati pavullesi. Ricordiamo che un anno fa l’assessore regionale Venturi aveva detto che sul punto nascite si stava lavorando per un’integrazione con Sassuolo e una volta verificata la fattibilità si poteva procedere con la richiesta di deroga. L'ospedale - ricordano i tre - è stato uno dei punti centrali della campagna delle ultime amministrative. Noi ci eravamo impegnati in caso di vittoria a verificare e portare avanti il lavoro dell’assessore Venturi, Biolchini aveva annunciato una posizione molto ferma a tutela. Che aveva confermato nel Consiglio del 28 ottobre scorso sostenendo la mozione dei 5 Stelle integrata coi nostri emendamenti». «Caro sindaco - continua il Pd - ben vengano gli investimenti che erano già previsti, e noi vigileremo perché i lavori partano al più presto. Ma lei si è assunto la responsabilità di chiudere un servizio in barba agli impegni presi». Quindi due appunti: «Come voterete ora in Unione la mozione per l’ospedale presentata dalla Pasquali di Fanano che è del vostro stesso schieramento politico? E come risponde ai comitati che oggi dichiarano di non essere mai stati ricevuti dal sindaco prima di queste importanti decisioni?». «Di richieste ufficiali di incontro dai comitati, a partire da Pavullo 95, io non ne ho mai ricevute – replica Biolchini – comunque basta fissare un appuntamento con la segretaria e la mia porta è aperta. Mi stupisce che il Pd insista nel dare la colpa di tutto ai miei 12 mesi quando loro ci sono da 30 anni. Io so di aver fatto tutto quello che era umanamente possibile per la tutela dell'ospedale, anche del punto nascite». Quindi una sottolineatura di fondo: «Avrei potuto benissimo scontrarmi con gli enti superiori - nota Biolchini - e avrei avuto ampio consenso. Ma per me la cosa più importante è il bene dei cittadini, non il tornaconto politico. E il loro bene è dare un futuro all’ospedale con questi 5,7 milioni che per la prima volta non sono promesse ma voci di un piano d'investimento. È questa la grande differenza. Forse non è ancora ben chiara la posta in gioco: se questi soldi arrivano, è tutto potenziato. Se non arrivano, il futuro è grigio. Molto grigio».

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