Gazzetta di Modena

Modena

Pedagogia Musicale, dedica a Marta Lassen 

Emozionante cerimonia di intitolazione del centro alla donna che ha speso la vita tra studio e ricerca

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Emozionante cerimonia nella sede della Cooperativa Musica e Servizio di Modena, ente riconosciuto per l’alta formazione musicale in Emilia Romagna. Tra i suoi progetti, infatti, oltre all’Orchestra Sinfonica Giovanile Modenese, l’Orchestra Infantile e le attività corali che coinvolgono tante famiglie modenesi, a partire da maggio 2016 c’è anche il Centro Sperimentale di Pedagogia Musicale (Cspm), dedicato alle attività di studio, ricerca e formazione nell’ambito della pedagogia e della didattica musicale, punto di riferimento e di incontro per tutti gli operatori. Il Cspm è stato intitolato alla prestigiosa figura di Marta Lassen. Musicista, formatrice, divulgatrice la Lassen si è occupata, dal 1981 fino alla data della sua prematura scomparsa nel novembre del 2003, di diffondere la cultura e la pratica musicale presso le istituzioni modenesi e italiane. Di origine argentina la Lassen, poco dopo il suo arrivo in Italia a seguito del suo matrimonio, inizia un percorso innovativo sulla didattica della musica, riuscendo a coinvolgere centinaia di ragazzi e ragazze e formando al suo metodo numerosi allievi che tuttora operano nelle scuole di tutt'Italia. Sua la pubblicazione per la Ricordi “Silenzio si fa musica” adottato da numerose scuole e tutt'oggi attuale. Attraverso il suo lavoro alla Scuola di Musica Vecchi Tonelli ha dato grande impulso alla propedeutica musicale e al coro di voci bianche da lei creato, e che in poco tempo è arrivato a contare circa 150 allievi. La sua musica rimane nei cd pubblicati e nell'esperienza che ha trasmesso soprattutto alla figlia Costanza Gallo Lassen che ha seguito il suo percorso.

Nelle parole di Chiara Mori, attrice e regista modenese che ha collaborato a lungo con lei, un ritratto commosso: «Vorrei prendere a prestito una frase dello scrittore Erri de Luca “Quando ti viene nostalgia non è mancanza. È presenza di persone, luoghi, emozioni che tornano a trovarti”. E con Marta la presenza non è mai scomparsa, continua: con le note, i ritmi, i sorrisi, e il suo modo tutto speciale di essere insieme, di riuscire ad unire le persone, questo è quello che non mi ha mai abbandonato, che rimane con me. Oggi é un giorno di festa e credo che il modo migliore di festeggiare sia quello di Marta, cantiamo e balliamo insieme, perché questo è l'insegnamento che Marta ha lasciato a tutti quelli che l'hanno incontrata. La musica che aiuta a crescere e a trovare una sintonia con le persone che attraversano le nostre vite».

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