USURA
Soldi al 10% al mese: condannata 58enne
Condannata a 3 anni e sei mesi di carcere. Multata per 9mila euro. Dovrà pagare anche provvisionali a due delle quattro vittime per 177 mila euro in tutto, in vista dei risarcimenti in sede civile....
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Condannata a 3 anni e sei mesi di carcere. Multata per 9mila euro. Dovrà pagare anche provvisionali a due delle quattro vittime per 177 mila euro in tutto, in vista dei risarcimenti in sede civile. Questa la sentenza decisa ieri dal Primo Collegio del Tribunale per Angela Battista, la 58enne di origini napoletane al centro di una clamorosa indagine su un giro usurario che lei e il suo compagno Vincenzo Esposito avevano messo in piedi tra Modena, la Campania e il Basso Lazio e che portò alla luce tassi di interesse fino al 10% al mese che avevano rovinato le loro vittime. (Esposito è stato condannato in primo grado con rito abbreviato a 3 anni e il gup gli ha ordinato di restituire alle vittime quasi 530mila euro).
Dopo che verranno rese note le motivazioni della condanna, il difensore della Battista - l’avvocato Peter Martinelli - ricorrerà in appello contro la sentenza. La Procura aveva chiesto 4 anni di carcere.
Il caso della coppia Battista ed Esposito era emerso nel 2012 quando il pm Enrico Stefani e la guardia di finanza di Modena arrivarono a circoscrivere quattro casi di persone che erano dovute ricorrere ai prestiti dei due, seguendo la pista nata dalle rivelazioni di un costruttore che si diceva strozzato dalla coppia al punto di non riuscire più a pagare le tasse.
Il sistema adottata dai due, secondo quanto emerso dalle indagini, consisteva nel dare denaro in cambio di oggetti preziosi in pegno e di chiedere in ambio rimborsi mensili con maggiorazioni consistenti che non lasciavano dubbi sulla natura usuraria del rapporto. La difesa ha sempre sostenuto che le dichiarazioni delle presunte vittime sono molto fragili.
Carlo Gregori
Dopo che verranno rese note le motivazioni della condanna, il difensore della Battista - l’avvocato Peter Martinelli - ricorrerà in appello contro la sentenza. La Procura aveva chiesto 4 anni di carcere.
Il caso della coppia Battista ed Esposito era emerso nel 2012 quando il pm Enrico Stefani e la guardia di finanza di Modena arrivarono a circoscrivere quattro casi di persone che erano dovute ricorrere ai prestiti dei due, seguendo la pista nata dalle rivelazioni di un costruttore che si diceva strozzato dalla coppia al punto di non riuscire più a pagare le tasse.
Il sistema adottata dai due, secondo quanto emerso dalle indagini, consisteva nel dare denaro in cambio di oggetti preziosi in pegno e di chiedere in ambio rimborsi mensili con maggiorazioni consistenti che non lasciavano dubbi sulla natura usuraria del rapporto. La difesa ha sempre sostenuto che le dichiarazioni delle presunte vittime sono molto fragili.
Carlo Gregori
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