«Era un uomo straordinario e onesto»
Gli amici e i colleghi sotto choc per il decesso improvviso: «Stava bene: è una morte assurda»
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«Lui era l’incarnazione dello spirito cooperativo, ci mancherà moltissimo». È sconvolto dal dolore il casaro Massimo Bini mentre ritorna da via Zappiano, dove soltanto poche ore prima ha perso la vita il 78enne Emilio Cavazzuti. Bini sta entrando al caseificio San Giorgio mentre ricorda il vicepresidente Cavazzuti.
«Non riusciamo a credere che una tragedia del genere abbia colpito proprio il nostro vicepresidente - prosegue il casaro - Una persona così per bene. Un professionista serio, che credeva nella collaborazione con gli altri: valori, questi, che sapeva imprimere nella vita di tutti i giorni e nei suoi rapporti con gli altri».
La notizia della morte di Cavzzuti si è sparsa nel giro di poche ore: gli amici del 78enne sono accorsi subito in via Zappiano, sperando in una smentita una volta arrivati sul posto.
«Anche io porto la mia uva alla cantina sociale di Santa Croce - spiega Sauro Leoni - Non riesco a rassegnarmi per la perdita di questa persona così cara. Desidero esprimere le mie condoglianze alla famiglia in questo momento così complicato e drammatico. Non oso nemmeno immaginare il dolore che staranno provando adesso che viene a mancare una persona buonissima. Un grande socio del caseificio ma anche un profondo sostenitore dei valori della cooperazione che coltivava quotidianamente».
I vicini di casa sono altrettanto increduli di fronte alla notizia della tragedia che ha colpito Carpi e Santa Croce. «Pensare che stava bene: la salute non gli dava problemi particolri, era in forma - raccontano alcuni vicini - e ha perso la vita in un modo talmente assurdo...».
La notizia è arrivata anche all’azienda di proprietà della famiglia Crotti che ha fatto pervenire ai famigliari di Cavazzuti le proprie condoglianze nelle ore immediatamente successive alla tragedia. (s.a.)
«Non riusciamo a credere che una tragedia del genere abbia colpito proprio il nostro vicepresidente - prosegue il casaro - Una persona così per bene. Un professionista serio, che credeva nella collaborazione con gli altri: valori, questi, che sapeva imprimere nella vita di tutti i giorni e nei suoi rapporti con gli altri».
La notizia della morte di Cavzzuti si è sparsa nel giro di poche ore: gli amici del 78enne sono accorsi subito in via Zappiano, sperando in una smentita una volta arrivati sul posto.
«Anche io porto la mia uva alla cantina sociale di Santa Croce - spiega Sauro Leoni - Non riesco a rassegnarmi per la perdita di questa persona così cara. Desidero esprimere le mie condoglianze alla famiglia in questo momento così complicato e drammatico. Non oso nemmeno immaginare il dolore che staranno provando adesso che viene a mancare una persona buonissima. Un grande socio del caseificio ma anche un profondo sostenitore dei valori della cooperazione che coltivava quotidianamente».
I vicini di casa sono altrettanto increduli di fronte alla notizia della tragedia che ha colpito Carpi e Santa Croce. «Pensare che stava bene: la salute non gli dava problemi particolri, era in forma - raccontano alcuni vicini - e ha perso la vita in un modo talmente assurdo...».
La notizia è arrivata anche all’azienda di proprietà della famiglia Crotti che ha fatto pervenire ai famigliari di Cavazzuti le proprie condoglianze nelle ore immediatamente successive alla tragedia. (s.a.)
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