Pensioni: Modena, Parma e Bologna sono le città più ricche
Modena. Il 70 per cento è costituito da quelle di vecchiaia-anzianità. Diminuite le ispezioni, aumentate le presenze agli sportelli
MODENA Una “fotografia” della nostra regione dal punto di vista delle pensioni. Il territorio con gli assegni più ricchi è sicuramente quello di Bologna, seguito da Modena e Parma. Quelli in fondo alla classifica sono invece Rimini e Forlì-Cesena: ad esempio, l'importo medio mensile delle pensioni erogate in provincia di Bologna è del 27 per cento superiore a quello del territorio riminese. Per le pensioni previdenziali private, emerge inoltre che l'80 per cento degli assegni registra un importo medio mensile inferiore ai 1.500 euro e che solo un 3 per cento supera i 3mila euro mensili. È questo lo spaccato sul peso delle pensioni in Emilia-Romagna, come emerge all'illustrazione del bilancio sociale 2016 dell'Inps per quanto riguarda la sua attività in Emilia-Romagna, che è stato illustrato l’altro pomeriggio a Bologna in in via Milazzo in presenza del governatore della Regione, Stefano Bonaccini. In un contesto di spending review interna (il personale regionale è calato da 2.010 a 1.764 persone) che a quanto pare continua, ha evidenziato in sala il direttore dell'Inps Emilia-Romagna Michele Salomone, il servizio offerto resta «di qualità, con prestazioni erogate nei tempi». Il tutto con gli accessi agli sportelli che aumentano (530mila, più 5 per cento sull'anno precedente) e le ispezioni che calano: tenuto conto dell'agenzia unica ispettiva promossa dal governo proprio dall'anno scorso, dal 2014 al 2016 i vigilanti Inps in Emilia-Romagna sono diminuiti da 91 a 71 unità, per un numero totale di visite sceso da 3.723 a 2.550.
Tra gli altri dati emersi l’altro giorno in via Milazzo oltre a quelli sull'economia emiliano-romagnola 2016, offerti anche dal presidente del comitato Inps Emilia-Romagna Giovanni Carlo Bacchilega, risulta che le prestazioni di tipo previdenziale che hanno interessato l'anno scorso l'area regionale sono costituite per il 70 per cento da pensioni di vecchiaia-anzianità, per il 6 per cento dalle invalidità e per il restante 24 per cento da pensioni ai superstiti (reversibiltà e indirette). Il totale delle pensioni da contribuzione vigenti al rinnovo 2017 è pari a 1.260.792, per un importo medio di 994,36 euro (1.276.658 pensioni e 978,19 come importo medio nel 2015). Inoltre, il 54,4 per cento delle pensioni appartiene al fondo dei lavoratori dipendenti, il 39% ai lavoratori autonomi.
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