VIGNOLA
Trentacinque ragazzi al mare
di Marco Pederzoli
Dopo anni l’Asp ha realizzato un progetto per chi è disabile
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VIGNOLA. Dopo 23 anni, l'Asp di Vignola è tornata a realizzare un progetto per fare trascorrere qualche giorno di vacanza al mare a diversi ragazzi disabili.
Ad annunciarlo è stato il presidente dell’Asp, Marco Franchini, che spiega: «In questi giorni stanno partendo, a gruppi scaglionati, diversi ragazzi che frequentano il centro diurno I Portici, il laboratorio Caspita e le attività di inserimento lavorativo. Complessivamente, in più turni, porteremo al mare a Pinarella di Cervia, in pensione completa, 35 ragazzi, molti dei quali non avrebbero potuto permettersi nemmeno un giorno di vacanza».
Ovviamente, a seguire da vicino giorno e notte queste due settimane di ferie organizzate dall’Asp, che termineranno sabato 8 luglio, ci sono assieme ai disabili delle operatrici specializzate, che hanno rinunciato in parte a vedersi riconosciute tutte le ore che rimarranno in Riviera, pur di permettere a questi ragazzi di trascorrere qualche giorno in spiaggia in totale relax ma anche in piena sicurezza. Con le varie turnazioni, per permettere un po’ a tutti di beneficiare di una mini vacanza, ogni ragazzo rimarrà al mare in pensione completa tre giorni.
«Il finanziamento del progetto – continua Franchini – è uno splendido esempio di collaborazione tra pubblico, privato e volontariato. Oltre all’Asp che ha messo il proprio personale, a farsi carico delle spese per tutto il gruppo è stata l’associazione Le Luci di ComeTe, con il presidente di questa associazione, Bruno Iseppi, che fin dal dicembre scorso si è dato da fare per cercare di potere realizzare nuovamente una simile iniziativa, che a Vignola mancava da 23 anni. Un piccolo contributo, infine, è stato chiesto alle famiglie dei vari ragazzi che partecipano al progetto. Ovviamente, il nostro impegno è quello di fare diventare tale iniziativa un appuntamento annuale».
Poi, con una vena di nostalgia Franchini aggiunge: «Nel 1994 (l’ultima volta che fu realizzata un’iniziativa simile) c’erano Baggio, i gettoni telefonici e una ingente disponibilità economica. Oggi ahimè Baggio non gioca più, i gettoni sono stati soppiantati da whatsapp, ma soprattutto non ci sono più quelle disponibilità economiche...».
Ad annunciarlo è stato il presidente dell’Asp, Marco Franchini, che spiega: «In questi giorni stanno partendo, a gruppi scaglionati, diversi ragazzi che frequentano il centro diurno I Portici, il laboratorio Caspita e le attività di inserimento lavorativo. Complessivamente, in più turni, porteremo al mare a Pinarella di Cervia, in pensione completa, 35 ragazzi, molti dei quali non avrebbero potuto permettersi nemmeno un giorno di vacanza».
Ovviamente, a seguire da vicino giorno e notte queste due settimane di ferie organizzate dall’Asp, che termineranno sabato 8 luglio, ci sono assieme ai disabili delle operatrici specializzate, che hanno rinunciato in parte a vedersi riconosciute tutte le ore che rimarranno in Riviera, pur di permettere a questi ragazzi di trascorrere qualche giorno in spiaggia in totale relax ma anche in piena sicurezza. Con le varie turnazioni, per permettere un po’ a tutti di beneficiare di una mini vacanza, ogni ragazzo rimarrà al mare in pensione completa tre giorni.
«Il finanziamento del progetto – continua Franchini – è uno splendido esempio di collaborazione tra pubblico, privato e volontariato. Oltre all’Asp che ha messo il proprio personale, a farsi carico delle spese per tutto il gruppo è stata l’associazione Le Luci di ComeTe, con il presidente di questa associazione, Bruno Iseppi, che fin dal dicembre scorso si è dato da fare per cercare di potere realizzare nuovamente una simile iniziativa, che a Vignola mancava da 23 anni. Un piccolo contributo, infine, è stato chiesto alle famiglie dei vari ragazzi che partecipano al progetto. Ovviamente, il nostro impegno è quello di fare diventare tale iniziativa un appuntamento annuale».
Poi, con una vena di nostalgia Franchini aggiunge: «Nel 1994 (l’ultima volta che fu realizzata un’iniziativa simile) c’erano Baggio, i gettoni telefonici e una ingente disponibilità economica. Oggi ahimè Baggio non gioca più, i gettoni sono stati soppiantati da whatsapp, ma soprattutto non ci sono più quelle disponibilità economiche...».
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