Un monumento dedicato a Mario
Mirandola. Partita una raccolta firme per realizzare una scultura che celebri il padre del biomedicale
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MIRANDOLA . «Un monumento, serve anche un monumento per ricordare l’uomo che grazie al suo genio ha fondato il distretto del biomedicale creando migliaia di posti di lavoro e rivoluzionando questa terra».
Lo dice convinto e fiducioso Francesco Mazzali, commercialista oggi in pensione, parlando di Mario Veronesi che se ne è andato un paio di settimane fa. Mazzali e un gruppo di cittadini della Bassa hanno dato vita ad una raccolta firme che sta partendo in questi giorni e che mira a realizzare un monumento che ricordi il padre del distretto della salute. Non che dopo l’addio di Veronesi qualcuno non ci abbia pensato - Regione, Comune e Provincia hanno gi à pubblicamente annunciato che gli verranno dedicate la sede del Tecnopolo e una via o una piazza di Mirandola - ma Mazzali vuole andare oltre con la realizzazione di una scultura, di un monumento che nella patria di Pico ricordi uno degli imprenditori più illuminati nella storia di Modena e provincia. Così un modulo con tanto di motivazione della richiesta che verrà presentata, una volta completata la raccolta firme, al Comune mirandolese e al sindaco Maino Benatti, è già stato consegnato ad alcune edicole della cittadina. Con la distribuzione anche nei prossimi giorni ancora a Mirandola, nelle frazioni e nel resto della Bassa. L’obiettivo è raccogliere più firme possibile per centrare l’obiettivo. Recita il testo della motivazione da sottoscrivere: “Mentre la comunità mirandolese perde il suo cittadino più meritevole, grande nella sua semplicità, genialità ed intraprenditorialità, si costituisce questo gruppo con l'obiettivo di riunire tutti i cittadini riconoscenti e consapevoli,per rendere gloria imperitura e segno visibile alla memoria del dottor Mario Veronesi. Proponiamo di riunirci in Comitato per erigere un monumento, nella piazza più grande di Mirandola. Un monumento degno della sua impareggiabile opera, di eco mondiale e motivo di orgoglio aggiunto alla identità di ciascun cittadino mirandolese”. (g.pedraz.)
Lo dice convinto e fiducioso Francesco Mazzali, commercialista oggi in pensione, parlando di Mario Veronesi che se ne è andato un paio di settimane fa. Mazzali e un gruppo di cittadini della Bassa hanno dato vita ad una raccolta firme che sta partendo in questi giorni e che mira a realizzare un monumento che ricordi il padre del distretto della salute. Non che dopo l’addio di Veronesi qualcuno non ci abbia pensato - Regione, Comune e Provincia hanno gi à pubblicamente annunciato che gli verranno dedicate la sede del Tecnopolo e una via o una piazza di Mirandola - ma Mazzali vuole andare oltre con la realizzazione di una scultura, di un monumento che nella patria di Pico ricordi uno degli imprenditori più illuminati nella storia di Modena e provincia. Così un modulo con tanto di motivazione della richiesta che verrà presentata, una volta completata la raccolta firme, al Comune mirandolese e al sindaco Maino Benatti, è già stato consegnato ad alcune edicole della cittadina. Con la distribuzione anche nei prossimi giorni ancora a Mirandola, nelle frazioni e nel resto della Bassa. L’obiettivo è raccogliere più firme possibile per centrare l’obiettivo. Recita il testo della motivazione da sottoscrivere: “Mentre la comunità mirandolese perde il suo cittadino più meritevole, grande nella sua semplicità, genialità ed intraprenditorialità, si costituisce questo gruppo con l'obiettivo di riunire tutti i cittadini riconoscenti e consapevoli,per rendere gloria imperitura e segno visibile alla memoria del dottor Mario Veronesi. Proponiamo di riunirci in Comitato per erigere un monumento, nella piazza più grande di Mirandola. Un monumento degno della sua impareggiabile opera, di eco mondiale e motivo di orgoglio aggiunto alla identità di ciascun cittadino mirandolese”. (g.pedraz.)
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