Carpi, cadono pietre dalla chiesa: un passante viene sfiorato
Le squadre dei vigili del fuoco al lavoro per mettere in sicurezza il campanile L’edificio è inagibile da cinque anni e non c’è ancora un progetto di recupero
CARPI. I danni provocati dal sisma alla chiesa di San Francesco, inagibile dal maggio del 2012, iniziano a rendersi palesi anche al suo esterno. Nella mattinata di ieri, infatti, è stato un passante a dare l’allarme per alcuni calcinacci caduti sull’asfalto in prossimità del campanile, su via Carlo Catellani. Il caso ha voluto che l’uomo sia stato solamente sfiorato dalle pietre precipitate dall’edificio, ma la gravità di quanto accaduto lo ha mosso ad allertare immediatamente i Vigili del Fuoco perché si recassero sul posto per verificare l’integrità della parete in muratura.
I pompieri sono dunque arrivati dalla caserma di Carpi con due mezzi - un’autoscala e un’auto pompa serbatoio - coadiuvati da due agenti della Polizia municipale che hanno provveduto a chiudere l’accesso ai pedoni su via San Francesco e a smistare il traffico dei veicoli secondo un senso unico alternato. Le operazioni di ricognizione, seguite dal capo squadra Sandro Natoli, hanno richiesto quasi un’ora.
Due uomini sono saliti per ispezionare la parete. È stato constatato un distacco di alcuni frammenti: all’altezza del primo strato del campanile, a causa di spaccature e feritoie sulla superficie, si sono creati spazi attraverso i quali, molto probabilmente, le violenti piogge di questi giorni hanno inumidito il materiale, provocandone lo sgretolamento e il conseguente distacco.
I Vigili del fuoco hanno perciò rimosso le parti visive pericolanti e messo in sicurezza l’area sottostante il campanile, dopodiché hanno informato dell’accaduto la Diocesi, proprietaria del luogo di culto, e il Comune.
La chiesa di San Francesco è uno degli edifici che ha maggiormente risentito delle scosse del maggio di cinque anni fa: l’altare è andato distrutto, così come le navate, implose sotto il peso del soffitto, crollato anch’esso. Un pesante silenzio alleggia sull’edificio, di cui ancora non è noto quando sarà avviato il recupero: quello relativo a San Francesco, infatti, è uno dei 12 progetti ancora da consegnare alla Soprintendenza.
Per il momento, il prossimo cantiere previsto dalla Diocesi è quello che, a settembre, interesserà il museo diocesano all’interno di Sant’Ignazio, in corso Fanti.
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