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“Fatto in Italia”: segnali positivi per le vendite

«I segnali positivi ci sono e la gente compra di più». Non è la sintesi estrema dell’analisi di un istituto di ricerca sui comportamenti dei consumatori, ma la lettura fatta sul campo da chi da oltre...

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«I segnali positivi ci sono e la gente compra di più». Non è la sintesi estrema dell’analisi di un istituto di ricerca sui comportamenti dei consumatori, ma la lettura fatta sul campo da chi da oltre trent’anni fa l’ambulante e ancora oggi, frequentando le piazze e le vie dei Comuni della provincia con “Fatto in Italia”, incontra e parla con migliaia di persone e con i propri colleghi. «Dire che i momenti difficili li abbiamo alle spalle sarebbe sbagliato. Anzi, credo che sia impossibile pensare che si possa tornare alle vendite che si riuscivano a fare sino agli anni ’90. Vediamo però nuovamente una clientela disposta a spendere qualcosa in più per avere prodotti di buona qualità, pur rimanendo in una fascia di prezzo competitiva; una clientela, aggiungo, formata anche da una consistente percentuale di modenesi».

Sono le parole di Guido Sirri, storico ambulante modenese ideatore e presidente dell’vento “Fatto in Italia”, oltre che del Consorzio “Il Mercato”.

Il presidente di “Fatto in Italia” evidenzia che i dati positivi del primo semestre dell’anno – undici ad oggi le tappe realizzate - sono sicuramente l’effetto una crisi meno stringente, ma riconduce i miglioramenti anche al lavoro duro d’innovazione, svolto senza soluzione di continuità ribadendo l’importanza della creazione di “Fatto in Italia”.

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