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La protesta dei ciclisti delle Valli 

La protesta dei ciclisti delle Valli 

Multe e «assurdi divieti per impedirci il transito». Sabato manifestazione

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Dopo la tragedia di Lorella Vaccari, la ciclista di San Felice deceduta nell’incidente con un’auto su via Imperiale, preclusa ai ciclisti e ai ciclomotori, sono iniziate a fioccare le multe.

Multe per i ciclisti che si avventurano nelle Valli, nonostante i divieti di transito della Provincia, che non ha mai provveduto a sistemare le strade e, a scanso di responsabilità, ha vietato da tempo il transito alle due ruote.

Ma le Valli, compresa via Imperiale, sono considerate da chi ama la bicicletta l’unica zona della Bassa più sicura, meno esposta al traffico pesante. E così, inevitabilmente, scoppia la protesta. Sabato 8 luglio alle ore 11.45 «si terrà una manifestazione pacifica per lamentare l’impossibilità di poter transitare su alcuni tratti stradali, e in particolar modo in via Imperiale», spiega una comunicazione che sta viaggiando tra i ciclisti.

Anche perché i divieti sono a singhiozzo: in via Imperiale il divieto va fino alla Luia poi inizia la Provincia di Ferrara e il divieto non c’è più.

Stessa questione in località Passo dei Rossi. «Riteniamo non giusto e indecoroso che ciò non possa avere soluzione», lamentano i ciclisti.

«Tali strade sono transitate non solo da ciclisti sportivi, ma anche da famiglie, specie nel fine settimana, e operai pendolari, che usano mezzi a due ruote».

Il ritrovo della manifestazione di protesta è alle 11.45 davanti alla sede di Itticalleva.

Ciclisti e motoristi poi si avvieranno verso via Imperiale e davanti ai divieti scenderanno dai mezzi e proseguiranno a piedi, fino al semaforo provvisorio dove è capitato l’incidente a Loretta.

«Perché questa gestione dei divieti è assurda, e va sistemata», spiegano gli organizzatori.

Alberto Setti

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