Bed and breakfast abusivo Ospitava clienti da anni
Cavezzo. La scoperta dopo un controllo casuale e la segnalazione di un cliente La polizia municipale simula una prenotazione poi si presenta e la denuncia
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CAVEZZO. Esercitava da anni la gestione di un Bed and Breakfast a Cavezzo, ma non aveva le autorizzazioni.
Si sono conclusi con questo imbarazzante esito gli accertamenti del Comune e della polizia municipale di Cavezzo, che da alcuni mesi avevano iniziato le verifiche sugli esercizi commerciali del paese. Ad innescare in questo caso i controlli, anche la segnalazione di un cliente che, dopo essere stato ospitato nel locale, ha ritenuto di segnalare quelle che a suo avviso erano alcune singolarità.
Così l’ufficio di polizia giudiziaria della municipale ha voluto verificare di persona. Un agente ha chiesto e ottenuto di poter prenotare una stanza (i prezzi sono nell’ordine dei 40-50 euro) che effettivamente gli è stata concessa. Ciò che ha dimostrato l’effettività dell’esercizio di impresa.
Ma l’indomani con l’agente in borghese si sono presentati anche i suoi colleghi in divisa. Alla fine è emerso che il locale era privo della agibilità post sisma, pur essendoci alcune stanze anche in ordine. E mancavano le autorizzazioni alle somministrazioni e alla gestione del locale. Contestate anche alcune situazioni di carattere igienico sanitario. Fatto sta che il locale ha cessato l’attività, e la polizia municipale ha trasmesso gli atti alle autorità competenti, per le indagini e le sanzioni di competenza.
Non si è trattato dell’unica scoperta per così dire singolare dei controlli sulle atività. In un blitz eseguito in un laboratorio di via Di Mezzo assieme ai carabinieri erano stati scoperti parecchi “ospiti” assiepati in condizioni critiche in un sottotetto.
Erano scattati i provvedimenti del caso ma nei giorni scorsi, per verificare una residenza, la polizia municipale è tornata sul posto ed ha scoperto che in barba ai divieti il locale era di nuovo adibito a dormitorio. Ad occuparlo immigrati dalla Cina. Al punto da suscitare il sospetto che molti immigrati assumano una residenza a Cavezzo per poter avere regolari permessi, salvo poi rendersi irreperibili. A proposito, la proprietaria dell’immobile è stata denunciata anche per aver ospitato un clandestino.
Infine i controlli della polizia municipale hanno interessato il mercato, dove si stanno moltiplicando i casi di accattoni molesti per le persone: identificati ed allontanati in sei, tutti stranieri. Due persone pregiudicate sono state sorprese a vendere merce - poi sequestrata - senza autorizzazioni.
Si sono conclusi con questo imbarazzante esito gli accertamenti del Comune e della polizia municipale di Cavezzo, che da alcuni mesi avevano iniziato le verifiche sugli esercizi commerciali del paese. Ad innescare in questo caso i controlli, anche la segnalazione di un cliente che, dopo essere stato ospitato nel locale, ha ritenuto di segnalare quelle che a suo avviso erano alcune singolarità.
Così l’ufficio di polizia giudiziaria della municipale ha voluto verificare di persona. Un agente ha chiesto e ottenuto di poter prenotare una stanza (i prezzi sono nell’ordine dei 40-50 euro) che effettivamente gli è stata concessa. Ciò che ha dimostrato l’effettività dell’esercizio di impresa.
Ma l’indomani con l’agente in borghese si sono presentati anche i suoi colleghi in divisa. Alla fine è emerso che il locale era privo della agibilità post sisma, pur essendoci alcune stanze anche in ordine. E mancavano le autorizzazioni alle somministrazioni e alla gestione del locale. Contestate anche alcune situazioni di carattere igienico sanitario. Fatto sta che il locale ha cessato l’attività, e la polizia municipale ha trasmesso gli atti alle autorità competenti, per le indagini e le sanzioni di competenza.
Non si è trattato dell’unica scoperta per così dire singolare dei controlli sulle atività. In un blitz eseguito in un laboratorio di via Di Mezzo assieme ai carabinieri erano stati scoperti parecchi “ospiti” assiepati in condizioni critiche in un sottotetto.
Erano scattati i provvedimenti del caso ma nei giorni scorsi, per verificare una residenza, la polizia municipale è tornata sul posto ed ha scoperto che in barba ai divieti il locale era di nuovo adibito a dormitorio. Ad occuparlo immigrati dalla Cina. Al punto da suscitare il sospetto che molti immigrati assumano una residenza a Cavezzo per poter avere regolari permessi, salvo poi rendersi irreperibili. A proposito, la proprietaria dell’immobile è stata denunciata anche per aver ospitato un clandestino.
Infine i controlli della polizia municipale hanno interessato il mercato, dove si stanno moltiplicando i casi di accattoni molesti per le persone: identificati ed allontanati in sei, tutti stranieri. Due persone pregiudicate sono state sorprese a vendere merce - poi sequestrata - senza autorizzazioni.
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