L'alfabeto del Modena park
Barricate per gli Unni ma viva i preservativi
Animali. Vasco che ferma gli esami di maturità, ma è niente in confronto al divieto di fare funerali. Non si può morire. Ma si può trasformare una toelettatura per animali in una riserva di liquidi in bottiglia da somministrare ai passanti lungo l’ingabbiata via San Faustino. Via i cani dentro la Coca, fuori i peli e via di bollicine.
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Bagarini. Tranquilli, non ci saranno perché ai beep dei controlli tutto verrà identificato. Questo è successo, perché il primo biglietto falso è stato trovato a cinque minuti dall’apertura dei cancelli. Mentre per i bagarini, con la solita tecnica “biglietti, biglietti, vendo e scambio” come fossero figurine, proprio a pochi metri da via Emilio Po, è stata comunque una splendida giornata. 300 euro per un Pit 1? Il triplo? Ma per un evento unico, un tempo, ne avresti chiesti almeno cinquecento. Non ci sono più i bagarini di una volta (alle 10 c’era, alle 12 non c’era più). Avrà fatto giornata?
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Calabroni. Più di qualunque altra cosa, più della birra, l’effetto Modena Park lo hanno avuto gli insetti. Pwer la precisione calabroni. Le punture sono state lo spauracchio del parco, tanto da aver colpito anche alcuni uomini delle forze dell’ordine.
FACCE DA VASCO, IL MOSAICO
Dialetto. Pota, socc’mel, de’, daje, o strunz. Se ne sentiva di ogni… Ogni colore, ogni timbro, ogni dialetto. La vivacità della giornata era proprio data una Babele di dialetti uniti dalla stessa legge, la legge del Kom.
Effetti. Nel senso che a tutti gli effetti ieri Modena è cresciuta. Per poco più di un giorno, è vero, ma passando dai suoi quasi duecentomila abitanti agli oltre 400mila grazie al popolo del Blasco, Modena è diventato per qualche ora il quattordicesimo comune italiano per numero di abitanti. Vasco può.
Finestra. Da una parte la signora di viale Autodromo che saluta educata chi guarda verso l’alto, dall’altra chi sta nudo davanti alla finestra e sempre saluta prima di scendere per il concerto. Due modi diversi di vivere questa giornata, carica d’ansia e poi diventata festa, anche per chi stava guardingo e diffidente chiuso in casa.
Genio. Lo hanno chiamato così, giustamente anche per pochi secondi: dove voleva andare in macchina su viale Autodromo quasi all’altezza dell’edicola a pochi metri dagli accessi. Ha detto che non aveva capito.
Hera. Una citazione se la merita, ovviamente non si parla di bollette. Il pulito è rock, grande spiegamento di personale e Modena, fuori dal parco, è rimasta sotto controllo. Certo, non sempre i pattumi sono stati sufficienti, ma i controlli erano tanti e l’educazione, forse, non è mancata. Oggi sarà certamente un’altra cosa…
Iettatori. Dove erano ieri? Non si è visto nessuno… Tutti al mare? Tutti chiusi in casa? Tutti tristi?
Ligabue. E chi non salta, è Ligabue, ohohohohohohohohohohohoh, chi non salta è Ligabue, ohohohohohohoh.
Muzza/Merito. Sappiamo già ancora prima che finisca quali saranno i ritornelli degli uni e degli altri. Per la serie prevenire è meglio che curare: almeno lei, sindaco, non ecceda. Non è Vasco Rossi, ma ci vuole calma, e sangue freddo, calma…
Notte Bianca. La volevano raddoppiare? E sono stati accontentati. Quella di sabato sera è stata una insospettabile Notte Bianca. Raramente si è visto un centro così carico e in festa.
Ordinanza. Ne sono state emesse tante, tante hanno funzionato. Non quella del vetro. I venditori improvvisati, sempre primi davanti ai serpentoni, e sempre rigorosamente in vetro. Poi, è vero, non sono entrate nel parco. Ma intanto le hanno vendute a palate in bacinelle raffredate come ai vecchi tempi.
Preservativi. Vuoi entrare con la bottiglietta? E allora la devi stappare. Ma cosa fa il protagonista da concerto? Estrae dalla tasca il preservativo, e via che ti tappa la bottiglia, così sottile che non lo vedi nemmeno…
Quesiti. L’oscar per la domanda della giornata la vincono due ragazzi nell’attraversamento pedonale tra via Cabassi e via Tabacchi: “Scusi, ho parcheggiato alla Fiera, sa quanti chilometri ho fatto?”.
Rutto. Libero, ci mancherebbe. Precisato solo perché qualcuno poteva avere dei dubbi: Vasco ha fermato tutto, ma non i rutti. Chi di birra perisce di rutto ferisce.
Stime. Adesso che avete visto quante sono 220mila persone, cari organizzatori di manifestazioni modenesi, potete usare un po’ più di riguardo quando comunicate le presenze per fiere e sagre? Grazie davvero.
Tornelli. Davanti ai tornelli anche un controllo fuori programma: il blocco è dell’uomo con la maglia degli Alpini che fermava chiunque fino a quando non cantava.
Unni. Viale Autodromo, esterno giorno: vedere un esercizio commerciale completamente murato come s e stessero arrivando gli Unni, le cavallette, l’acqua alta tutti insieme, francamente, appare un pelino esagerato. De gustibus.
Vecchio. Quante ne avete prese di pacche sulle spalle al ritmo di “ciao vecchio?”. Noi tantissime, modalità Vasco on…
Zainetti. Zainetti abbandonati per terra, sulle piante, pacchettini sospetti, borse per strada, pacchi davanti a serrande chiuse. Tutti mobilitati, dagli artificieri alla Volante per evitare sottovalutazioni.
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