Modena, la Gioielleria Marsciani chiude dopo 128 anni
Appartenuta da sempre alla stessa famiglia, ora i titolari vanno in pensione Marisa è lì da quasi mezzo secolo: «Un’avventura che finisce, ma sono contenta»
MODENA. Sono state spente 128 candeline. Non è un ultracentenario ad aver soffiato sull’importante torta, ma la gioielleria Marsciani. Uno dei negozi storici della città, molto conosciuto e apprezzato, che chiude i battenti dopo aver scritto un pezzo di storia.
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Ubicata in via Farini, l’attività è passata di padre in figlio, fino all’attuale gestione nelle mani di Marisa Marsciani. «È un bel traguardo - ha esordito Marsciani - anche perché sono pochi i negozi che riescono a resistere per così tanto tempo, sempre con la stessa famiglia».
Entrando, è impossibile non rimanere affascinati dai gioielli presenti. Perle, pietre di ogni genere, colore e forma, attirano anche l’animo meno affine a tutto quel luccichio.
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Chi ha iniziato quest’avventura?
«Il nonno Carlo - ha risposto la donna - nel 1889, riparava gli orologi. Poi, essendo una persona con tanti interessi, interruppe l’attività a Modena e si trasferì in Sardegna, nel comune de La Maddalena».
Come mai?
«Era appassionato di colombi viaggiatori - ha raccontato la proprietaria della gioielleria - e l’Accademia Militare gli propose di trasferirsi in Sardegna dove c’era una base militare proprio per questi volatili. Accettò e rimase là dieci, dodici anni. L’attività che svolgeva a Modena venne portata avanti anche in Sardegna: aprì addirittura tre esercizi simili, lavorando sempre come riparatore di orologi. In seguito rientrò a Modena, nei primi anni del Novecento e non se ne andò più. I documenti che ho trovato, dell’attività in via Farini, risalgono al 1912».
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Una volta in città Carlo Marsciani riaprì l’attività di orefice e orologiaio.
«Sì - ha ribadito l’intervistata - e successivamente il negozio venne lasciato ai figli, quindi a mio padre e mia madre, e infine sono subentrata io, che svolgo questo mestiere da 45 anni».
Dopo oltre un secolo di attività, la gioielleria di via Farini tirerà giù la serranda. Come mai?
«È scaduto il tempo - ha spiegato la donna - oramai sono in pensione da due anni e pur amando molto questo lavoro ho deciso di mettere la parola “fine” a quest’avventura. Inoltre, vorrei dedicarmi anche ad altro nella vita: poter coltivare i propri interessi e passioni è altrettanto importante che lavorare. Magari farò qualcosa di più creativo, ancora non so di preciso».
Com’è cambiato il mondo del lavoro negli anni?
«Sono cambiati molto i modi - ha concluso - la donna. I tempi sono diversi e le persone hanno altre abitudini, c’è meno tempo anche per i gioielli».
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