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Stabilizzati 499 medici: taglio ai precari dell’80% 

La nuova manovra della Regione riguarda anche infermieri, ostetriche, tecnici e operatori sanitari. Il presidente Bonaccini: «Risultato di portata unica in Italia»

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Negli ultimi due anni, nel sistema sanitario dell’Emilia-Romagna sono già state assunte a tempo indeterminato oltre 4.300 persone (esattamente 4.339): 1.904 nel 2015, 2.013 nel 2016 e altre 422, anche negli ultimi mesi, quale quota parte di nuove assunzioni oltre la copertura del turnover e le stabilizzazioni previste. Di cui 499 a Modena, in particolare 327 all’Ausl e 172 all’Azienda ospedaliera.

Medici, infermieri, ostetriche, tecnici e operatori sanitari che sono stati immessi in corsia, nelle strutture e nei servizi sul territorio con l’obiettivo di alzare ulteriormente la qualità delle prestazioni fornite e portare a termine progetti specifici come quello sulla riduzione delle liste d’attesa per visite ed esami. Numeri - illustrati questa mattina alla stampa - che la Regione è riuscita a raggiungere a seguito di accordi con i sindacati e stanziando 25 milioni di euro per stabilizzazioni, conferme dei contratti in essere, nuove assunzioni e copertura del turnover al 90%, percentuale unica in Italia.

Un piano di rafforzamento del personale che prosegue. La Regione ha infatti siglato con le organizzazioni sindacali (in questo caso rappresentative della Dirigenza medica, veterinaria, sanitaria, della Dirigenza professionale, tecnica e amministrativa e dell’Area convenzionata) il terzo accordo in pochi mesi, che da qui al 2019 consentirà di assumere, sempre a tempo indeterminato, 400 medici e dirigenti sanitari in tutte le Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna, di cui circa 80 già quest’anno.

«Numeri straordinari e che rendono bene l’idea di che cosa significa, per noi, investire sulla sanità pubblica, sul nostro sistema sanitario regionale- ha sottolineato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. Lo abbiamo fatto da subito e non ci fermeremo, perché l’obiettivo è uno solo: dare ai cittadini servizi sempre migliori. E poiché la qualità di un sistema sanitario la si fa anche a partire dalla quantità del personale, preparato e professionale, che ci lavora, siamo davvero orgogliosi di questo risultato, di portata unica in Italia. Grazie alle tre intese siglate con i sindacati e a un investimento di 25 milioni di euro, in due anni e mezzo di lavoro abbiamo stabilizzato e assunto migliaia di nuovi professionisti, e praticamente azzerato le liste d’attesa per visite ed esami».

In base all’ultimo accordo, tutte le Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna nel triennio 2017-2019 dovranno ridurre dell’80% il lavoro atipico, cioè non con rapporto di dipendenza e pertanto precario, del personale medico e dirigente sanitario, programmando tale riduzione in quote annue non inferiori al 20% per il 2017 e al 30% sia per il 2018 che per il 2019. Vale a dire che saranno stabilizzati circa 400 medici ora inquadrati con contratti libero professionali atipici, 80 già quest’anno. Il tutto grazie a nuovi investimenti della Regione, che si impegna a definire il quadro di risorse necessario a garantire la concreta attuazione dell’accordo.



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