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Torrione degli Spagnoli Il restauro è più vicino 

di Valeria Cammarota
Torrione degli Spagnoli Il restauro è più vicino 

La giunta ha approvato il progetto esecutivo. Ora gara per affidare i lavori Il cantiere entro la fine dell’anno. Il primo stralcio costerà oltre 3,5 milioni

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Annunciata più volte, ora pare realmente avvicinarsi la data di inizio dei lavori di recupero del Torrione degli spagnoli. Nel corso della seduta di Giunta di martedì scorso, infatti, è stato definitivamente approvato il progetto esecutivo con il quale si prevede il restauro e il risanamento conservativo comprensivo di miglioramento sismico dell'edificio, sul pessimo stato del quale i danni del sisma del 2012 hanno ulteriormente e gravemente infierito.

Si tratta, nello specifico, del primo di due stralci, ossia di quello che interverrà sulla parte strutturale, volta a ripristinare in modo definitivo solai e facciate; il secondo, invece, si occuperà in seguito della parte monumentale e artistica dell'immobile. Il via libera della Soprintendenza e degli altri enti cui è spettato visionare il progetto era giunto ormai da tempo: ora l'importante tassello, tanto atteso, consentirà nell'immediato di dare inizio alla fase di gara e di affidamento dei lavori, per poi darvi inizio.

Un lasso di tempo che si aggira, conferma il vicesindaco e assessore Simone Morelli, sui quattro-cinque mesi circa. Dunque, prima della fine dell'anno, la progettazione consentirà, finalmente, di avviare il cantiere che dovrebbe vedere completato il primo stralcio nel giro di un anno (entro la fine del 2018, dunque) per essere definitivamente completato entro due anni e mezzo dal suo principio (presumibilmente, entro la metà del 2020). Altro elemento che fa ben sperare la situazione si trovi a un punto di svolta la nomina, in questi giorni, di colui, o meglio di colei, che rivestirà il ruolo di direttore dei lavori: l'ingegner Giulia Ghini, affiancata dal geometra Franco Zona in qualità di assistente alla direzione dei lavori.

Un progetto mastodontico, di cui non ci si stanca di enumerare i costi: ammonta, infatti, a 3 milioni e 586 mila euro la spesa necessaria a questo primo stralcio - finanziato per 1 milione 731 mila euro da fondi assicurativi comunali, per poco più di 1 milione di euro da fondi regionali per il sisma e per 800 mila euro da altri fondi della Regione Emilia Romagna - redatto dall'architetto Giovanni Gnoli e dai collaboratori alla progettazione, il geometra Franco Zona e l'ingegner Vincenzo Carrabs cui, in seguito, si aggiungerà il secondo stralcio, per un valore di 2 milioni e 500 mila euro, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. Occorrerà, pertanto, pazientare ancora qualche mese ma, questa volta, si può dire che la ricostruzione sta per muovere un altro passo in avanti.

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