Modena, «Andiamo con Bologna per food, motori e neve»
Dopo lo scontro con le altre città dell’Emilia, Modena si aggrappa al capoluogo per i finanziamenti: «Con Reggio e Parma eravamo deboli. I fondi ci sono»
MODENA. Parlare di turismo oggi, il giorno dopo il grande successo di Modena Park, potrebbe sembrare stonato. Il problema, in questo caso, non sono gli eventi, ma la strategia. Nuova puntata della resa dei conti sul turismo tra il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e le associazioni di Rete Imprese Italia (Cna, Lapam, Confcommercio e Confesercenti).
Sul tavolo l’esclusione di Modena dai finanziamenti regionali, costretta ad andare “a rimorchio” di Bologna dopo lo scontro del sindaco Gian Carlo Muzzarelli con le altre città dell’Emilia. Fare la voce grossa non ha pagato, ed ora Modena si trova in difetto.
Le associazioni, in un documento, avevano portato all’attenzione del presidente della Provincia e della Regione la situazione surreale nella quale si trova Modena. Documento che non è piaciuto al sindaco, che per oggi ha convocato un confronto allargato.
Farsi comandare da Bologna, dopo aver rinunciato ad una partnership con Reggio Emilia e Parma, secondo il sindaco non è una sconfitta: «Modena ha deciso di costruire un’alleanza con Bologna sulla gestione e promozione turistica di tre filoni principali che sono food, motori e neve, mantenendo un margine di forte autonomia sui temi più specifici del turismo verde, città d'arte, terme e mobilità dolce. Questa scelta è stata discussa e condivisa da tutti i soggetti interessati, dai Comuni alle associazioni di categoria all'interno della Consulta provinciale del turismo. Puntiamo su integrazione e autonomia per dare maggiore peso alla forza di Modena».
In consiglio provinciale Antonio Platis aveva sollevato il problema sul tema dell’applicazione della legge regionale turismo che prevede la creazione di tre “Destinazioni turistiche” con il compito di promuovere il turismo in regione.
Le destinazioni individuate dalla legge sono quella di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, quella della Romagna con Ferrara e quella di Bologna dove Modena partecipa sui temi, appunto, del food, motori e turismo sciistico, mentre sul resto mantiene una propria autonomia.
«L'ipotesi di alleanza con Reggio Emilia, Parma e Piacenza - ha aggiunto Muzzarelli - ci è parsa da subito troppo debole rispetto alle esigenze turistiche ed economiche che ci legano all'area centrale dell'Emilia, in particolare Modena e Bologna, con le infrastrutture come alta velocità, aeroporto e fiera; con Bologna, inoltre, abbiamo in comune anche pezzi di turismo fondamentali: nei motori noi abbiamo Ferrari e Maserati, Pagani, loro Ducati e Lamborghini; poi il food, dove Modena rappresenta l'eccellenza a livello regionale (22 dop e igp su 44 in Emilia Romagna) dove vogliamo collaborare in vista di Fico e nell’ambito del progetto complessivo dell’Apt su questo tema; sulla neve poi il consorzio del Cimone gestisce anche la stazione bolognese del Corno alle Scale con le relative strategie comuni per rafforzare questo importante settore».
Insomma - ha aggiunto Muzzarelli - «tutto portava all’alleanza con Bologna, una scelta che confermiamo e che sarà sancita con un’apposita convenzione che approveremo prossimamente».
Muzzarelli ha concluso rilevando che finora nella distribuzione dei fondi regionali per la promozione turistica Modena ha ottenuto tutte le risorse previste augurandosi che in futuro saranno messi in campo nuovi progetti innovativi per ottenere risorse aggiuntive. Nessun problema, quindi, con Bologna: sarà vero che non lascerà a Modena solo le briciole?
Davide Berti
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