Slalom dei ciclisti sul cavalcavia Mazzoni
di Serena Fregni
Un ponte molto frequentato che congiunge il quartiere della Sacca con il centro di Modena. È il ponte di Viale Guido Mazzoni che ogni giorno viene percorso da migliaia di auto che si immettono nella...
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Un ponte molto frequentato che congiunge il quartiere della Sacca con il centro di Modena. È il ponte di Viale Guido Mazzoni che ogni giorno viene percorso da migliaia di auto che si immettono nella rotonda di Corso Vittorio Emanuele II o viceversa verso Viale Gramsci e Strada Canaletto Sud. Un importante snodo cittadino che congiunge, da un lato Strada Canaletto Sud e Viale Gramsci e dall'altro tre strade molto frequentate: Viale Crispi, Corso Vittorio Emanuele II e Viale Caduti in Guerra. Non solo i disagi e le code che quotidianamente si creano a causa della zona molto trafficata e delle strisce pedonali proprio a ridosso della rotonda ma anche i pericoli che ciclisti e pedoni corrono tutti i giorni. «Per noi ciclisti è sempre un problema – commenta un ciclista che attraversa il ponte in sella alla sua bici per andare al lavoro in centro storico - in quanto non possiamo utilizzare il marciapiede e senza un tratto ciclabile è un pericolo reale».
Auto che sfrecciano, bus, colonne di macchine e in mezzo pedoni e ciclisti che cercano di districarsi tra i pericoli del centro. Un'altra problematica - sempre sollevata dal ciclista che riguarda anche i pedoni - riguarda proprio gli attraversamenti pedonali agli estremi del ponte da entrambi i lati, dove le auto a volte addirittura inchiodano e non rispettano il passaggio pedonale: «Ogni giorno si creano code e ingorghi e chi ci rimette siamo noi ciclisti e pedoni, la zona andrebbe sistemata a dovere con una ciclabile oltre al marciapiede». Un'arteria molto trafficata che però andrebbe rivista e soprattutto messa in sicurezza, in particolare per quanto riguarda, sia la pista ciclabile, come lamenta il ciclista che le strisce pedonali, ad oggi ancora troppo pericolose e poco sicure per i pedoni.
Auto che sfrecciano, bus, colonne di macchine e in mezzo pedoni e ciclisti che cercano di districarsi tra i pericoli del centro. Un'altra problematica - sempre sollevata dal ciclista che riguarda anche i pedoni - riguarda proprio gli attraversamenti pedonali agli estremi del ponte da entrambi i lati, dove le auto a volte addirittura inchiodano e non rispettano il passaggio pedonale: «Ogni giorno si creano code e ingorghi e chi ci rimette siamo noi ciclisti e pedoni, la zona andrebbe sistemata a dovere con una ciclabile oltre al marciapiede». Un'arteria molto trafficata che però andrebbe rivista e soprattutto messa in sicurezza, in particolare per quanto riguarda, sia la pista ciclabile, come lamenta il ciclista che le strisce pedonali, ad oggi ancora troppo pericolose e poco sicure per i pedoni.
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