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V.I.V.A il Lambrusco

di PARIDE RABITTI *
V.I.V.A il Lambrusco

Per la Cantina Settecani il bicchiere è decisamente mezzo pieno e in questo periodo l’ottimismo è palpabile, perché si raccolgono i frutti di una semina iniziata anni fa quando in un periodo di crisi...

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Per la Cantina Settecani il bicchiere è decisamente mezzo pieno e in questo periodo l’ottimismo è palpabile, perché si raccolgono i frutti di una semina iniziata anni fa quando in un periodo di crisi con lungimiranza non si è pensato a fare numeri ne qualità fine a se stessa, ma a differenziare il prodotto in diverse linee come per la selezione “Vini del Re” con grande rapporto qualità prezzo.

Cantina nata nel 1923 conosciuta dai cultori del vino sfuso, per chi ancora pratica il rito dell’imbottigliamento casalingo fai da te, oggi raccoglie premi e riconoscimenti importanti per etichette di qualità, l’ ultimo attestato è stato la Medaglia d’Oro al Concorso Enologico Internazionale “La Selezione del Sindaco” che si è svolto a fine maggio in Costiera Amalfitana col Lambrusco Grasparossa 7 BOLLE” SPUMANTE BRUT un prodotto molto intenso, polposo, con una morbidezza voluta per adattarlo ad ogni occasione, si fa amare per la sua intrigante fruttuosità.

Alla manifestazione erano presenti centinaia di aziende vitivinicole che con più di 1.200 campioni di vino si conferma il Concorso Internazionale più importante in Italia.

Inoltre, la cantina Settecani è stata inserita nella guida “Vini d’Italia 2017” del Gambero Rosso aggiudicandosi l’oscar per l’ottimo rapporto qualità-prezzo al Lambrusco Grasparossa D.O.P

Da oggi la Cantina Settecani ha un etichetta in più “V.I.V.A Sustainable Wine”, l'etichetta del Ministero dell'Ambiente per il “vino sostenibile” che nasce con lo scopo di misurare e migliorare la performance di sostenibilità della filiera vite-vino, attraverso le analisi di quattro indicatori: aria, acqua, territorio e vigneto, in conformità ai disciplinari tecnici.

L'etichetta è un ulteriore strumento di trasparenza sulla performance ambientale dell'azienda da comunicare al consumatore.

Da quando si narrava la leggenda di sette muratori che lavoravano in un cantiere e che questi, durante il passaggio di un corteo religioso, non solo non si fermarono di lavorare per rispetto della processione, ma iniziarono anche a bestemmiare, la punizione divina trasformò allora i sette blasfemi in sette cani, ne ha fatta di strada questa Cantina.

Ancora oggi sono scolpiti, sulla facciata della storica cantina del vino, i musi dei sette cani.

* Il Lambruscologo



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