volontari
Arrivano in settanta dall’Appennino per Modena Park
PAVULLO. Anche la montagna è stata preziosa a Modena Park. Fra i 400 volontari di pubblica assistenza (Anpas) presenti, 70 sono venuti dall'Appennino, con ricca dotazione: 8 ambulanze, vari mezzi...
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PAVULLO. Anche la montagna è stata preziosa a Modena Park. Fra i 400 volontari di pubblica assistenza (Anpas) presenti, 70 sono venuti dall'Appennino, con ricca dotazione: 8 ambulanze, vari mezzi logistici e automediche.
Pavullo ha dato l’apporto maggiore, con 26 volontari, 4 ambulanze (tra cui un Defender utilissimo al 118 per passare negli ingorghi, visto che è stretto), due pulmini e un’automedica. Ma è stato importante anche il contributo di Serra, Lama Mocogno, Polinago, Sestola, Montecreto e Fiumalbo e poi, in Val Dragone, di Palagano e Montefiorino. Assieme hanno gestito un punto medico avanzato che ha seguito più di 260 pazienti. Tutto ha funzionato bene, e per questo i volontari ci tengono a ringraziare Giuseppe Mucciarini (direttore della Croce Verde di Pavullo). «Sono io che ringrazio loro - sottolinea Mucciarini - e gli altri coordinatori: Alessandra Trabucco, Lorenzo Della Casa e Luigi Casetta. È stata un’esperienza impegnativa, ma da cui traiamo un bagaglio importante». «La montagna ha fatto veramente la sua parte - aggiunge Andrea Iori, consigliere nazionale Anpas - ma il nostro grazie va a tutti i volontari». (d.m.)
Pavullo ha dato l’apporto maggiore, con 26 volontari, 4 ambulanze (tra cui un Defender utilissimo al 118 per passare negli ingorghi, visto che è stretto), due pulmini e un’automedica. Ma è stato importante anche il contributo di Serra, Lama Mocogno, Polinago, Sestola, Montecreto e Fiumalbo e poi, in Val Dragone, di Palagano e Montefiorino. Assieme hanno gestito un punto medico avanzato che ha seguito più di 260 pazienti. Tutto ha funzionato bene, e per questo i volontari ci tengono a ringraziare Giuseppe Mucciarini (direttore della Croce Verde di Pavullo). «Sono io che ringrazio loro - sottolinea Mucciarini - e gli altri coordinatori: Alessandra Trabucco, Lorenzo Della Casa e Luigi Casetta. È stata un’esperienza impegnativa, ma da cui traiamo un bagaglio importante». «La montagna ha fatto veramente la sua parte - aggiunge Andrea Iori, consigliere nazionale Anpas - ma il nostro grazie va a tutti i volontari». (d.m.)
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