Best Union: «Modena Park 2018? Perché no, noi siamo pronti»
di Andrea Marini
L’ad Silvano Taiani traccia un bilancio dell’evento: «Non c’è nulla di definito, ma la cosa ci interessa» Intanto godiamoci il successo organizzativo di questo show». Siae: «Sono 225mila i biglietti venduti»
3 MINUTI DI LETTURA
«Un nuovo concerto l’anno prossimo al parco di Modena? Chissà... Per ora non c’è nulla di concreto. Nel caso, visto come è andata con Vasco Rossi... Noi ci siamo...».
Sorride, ma non scherza, Silvano Taiani, amministratore delegato di Best Union, alla domanda che un po’ tutti quanti amano la musica dal vivo si fanno, dopo il successo organizzativo di Modena Park. Ovvero: se è andata così bene, perché non bissare anche l’anno prossimo questo evento? Farne insomma un appuntamento di portata nazionale, in grado veramente di fare di Modena nuovamente - come negli anni Ottanta e i primi anni Novanta - la capitale del rock nazionale?
«Sinceramente - prosegue Taiani - non c’è nulla di definito né ci sono accordi in merito. Per il momento da parte nostra c’è la grande soddisfazione di aver creato un evento che ha avuto un clamore incredibile, con un grande artista che ha potuto mettere in vetrina spettatori che hanno trasmesso gioia, allegria e simpatia, sia per il loro attaccamento al loro cantante preferito sia per la voglia di fare festa».
Taiani è al primo giorno di relax dopo giornate particolarmente intense con l’avvicinarsi del concerto, e ora, anche se al parco Ferrari si lavora per smontare tutto e restituire alla città l’area verde nelle condizioni iniziali, può tracciare un primo bilancio di questa esperienza.
«Per noi che siamo una società giovane - spiega - si trattava di un banco di prova molto impegnativo per la portata e le dimensioni di questo evento. Ed è andata bene. Ci terrei innanzitutto a sottolineare il lavoro di questo team giovane, in cui nessuno ha mollato mai e si è lavorato a testa bassa, fino all’ultima canzone dello show. A questo affiancherei la straordinaria sinergia che c’è stata con le istituzioni locali, le forze dell’ordine, il prezioso lavoro della prefettura. Non era facile far coincidere le esigenze di ordine pubblico, con quelle strettamente legate al concerto. Alla fine, seppur anche con momenti di contraddittorio, è prevalso lo scopo comune: organizzare un concerto senza alcun problema. E così è andata».
Taiani tiene anche a sottolineare la bella risposta data da Modena.
«Sabato mattina girando per la città c’era davvero un clima speciale: bella giornata calda ma non afosa, un fiume di gente che tranquillamente visitava la città prima di avviarsi al concerto - prosegue - E i modenesi, superate le perplessità iniziali, con il passare dei giorni si sono via via lasciati contagiare dall’evento in arrivo. Ne ho visti tanti prodigarsi per dare indicazioni e consigli ai 220mila spettatori».
Quindi inevitabile tornare a guardare al futuro.
«Visto il grande successo, frutto di questo mix straordinario di forze ed energie è chiaro che viene la voglia di dire subito riproviamoci... Staremo a vedere. Intanto godiamoci quanto abbiamo fatto e vissuto. Ovvero la vittoria della responsabilità e del senso civile».
Ed è stata anche la vittoria della battaglia contro il secondary ticketing. Come informa la Siae. «Grazie ai controlli effettuati a monte sui biglietti venduti, al presidio costante delle biglietterie e a quelli sul territorio - ha spiegato il direttore generale di Siae, Gaetano Blandini - siamo riusciti a limitare ed arginare notevolmente la piaga del secondary ticketing, contenendo il fenomeno entro il 5-6 per cento contro il 20-25 per cento di altri eventi recenti. Per mesi, di concerto con gli organizzatori, 45 persone del nostro staff hanno lavorato sul territorio e a partire dalla sera del 30 giugno direttamente a Modena presidiando continuativamente ognuno dei 12 varchi di accesso del pubblico al Modena Park, utilizzando per la prima volta, in via sperimentale, un innovativo sistema di controllo della regolarità dei titoli di accesso». Sono stati sequestrati dalle fiamme gialle numerosi titoli contraffatti individuati da Siae al momento dei controlli.
Per “Modena Park” del 1 luglio, informa Siae, sono stati emessi 225mila biglietti; per seguire l’evento nei cinema sono stati venduti più di 51mila titoli di ingresso (dato ancora parziale); su Rai 1 la diretta è stata seguita da una media di 5,6 milioni di spettatori.
Sorride, ma non scherza, Silvano Taiani, amministratore delegato di Best Union, alla domanda che un po’ tutti quanti amano la musica dal vivo si fanno, dopo il successo organizzativo di Modena Park. Ovvero: se è andata così bene, perché non bissare anche l’anno prossimo questo evento? Farne insomma un appuntamento di portata nazionale, in grado veramente di fare di Modena nuovamente - come negli anni Ottanta e i primi anni Novanta - la capitale del rock nazionale?
«Sinceramente - prosegue Taiani - non c’è nulla di definito né ci sono accordi in merito. Per il momento da parte nostra c’è la grande soddisfazione di aver creato un evento che ha avuto un clamore incredibile, con un grande artista che ha potuto mettere in vetrina spettatori che hanno trasmesso gioia, allegria e simpatia, sia per il loro attaccamento al loro cantante preferito sia per la voglia di fare festa».
Taiani è al primo giorno di relax dopo giornate particolarmente intense con l’avvicinarsi del concerto, e ora, anche se al parco Ferrari si lavora per smontare tutto e restituire alla città l’area verde nelle condizioni iniziali, può tracciare un primo bilancio di questa esperienza.
«Per noi che siamo una società giovane - spiega - si trattava di un banco di prova molto impegnativo per la portata e le dimensioni di questo evento. Ed è andata bene. Ci terrei innanzitutto a sottolineare il lavoro di questo team giovane, in cui nessuno ha mollato mai e si è lavorato a testa bassa, fino all’ultima canzone dello show. A questo affiancherei la straordinaria sinergia che c’è stata con le istituzioni locali, le forze dell’ordine, il prezioso lavoro della prefettura. Non era facile far coincidere le esigenze di ordine pubblico, con quelle strettamente legate al concerto. Alla fine, seppur anche con momenti di contraddittorio, è prevalso lo scopo comune: organizzare un concerto senza alcun problema. E così è andata».
Taiani tiene anche a sottolineare la bella risposta data da Modena.
«Sabato mattina girando per la città c’era davvero un clima speciale: bella giornata calda ma non afosa, un fiume di gente che tranquillamente visitava la città prima di avviarsi al concerto - prosegue - E i modenesi, superate le perplessità iniziali, con il passare dei giorni si sono via via lasciati contagiare dall’evento in arrivo. Ne ho visti tanti prodigarsi per dare indicazioni e consigli ai 220mila spettatori».
Quindi inevitabile tornare a guardare al futuro.
«Visto il grande successo, frutto di questo mix straordinario di forze ed energie è chiaro che viene la voglia di dire subito riproviamoci... Staremo a vedere. Intanto godiamoci quanto abbiamo fatto e vissuto. Ovvero la vittoria della responsabilità e del senso civile».
Ed è stata anche la vittoria della battaglia contro il secondary ticketing. Come informa la Siae. «Grazie ai controlli effettuati a monte sui biglietti venduti, al presidio costante delle biglietterie e a quelli sul territorio - ha spiegato il direttore generale di Siae, Gaetano Blandini - siamo riusciti a limitare ed arginare notevolmente la piaga del secondary ticketing, contenendo il fenomeno entro il 5-6 per cento contro il 20-25 per cento di altri eventi recenti. Per mesi, di concerto con gli organizzatori, 45 persone del nostro staff hanno lavorato sul territorio e a partire dalla sera del 30 giugno direttamente a Modena presidiando continuativamente ognuno dei 12 varchi di accesso del pubblico al Modena Park, utilizzando per la prima volta, in via sperimentale, un innovativo sistema di controllo della regolarità dei titoli di accesso». Sono stati sequestrati dalle fiamme gialle numerosi titoli contraffatti individuati da Siae al momento dei controlli.
Per “Modena Park” del 1 luglio, informa Siae, sono stati emessi 225mila biglietti; per seguire l’evento nei cinema sono stati venduti più di 51mila titoli di ingresso (dato ancora parziale); su Rai 1 la diretta è stata seguita da una media di 5,6 milioni di spettatori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
