I ladri rubano soldi e documenti mentre la famiglia sta cenando
CAMPOSANTO. Essere derubati in casa propria, mentre si cena, e non accorgersi di nulla. È quanto accaduto ad una commerciante e al marito, domenica sera, nella loro abitazione di Ghirone. «Mi hanno...
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CAMPOSANTO. Essere derubati in casa propria, mentre si cena, e non accorgersi di nulla. È quanto accaduto ad una commerciante e al marito, domenica sera, nella loro abitazione di Ghirone.
«Mi hanno portato via il borsello dal divano con dentro il portafogli, i soldi, i documenti e il libretto della macchina - racconta l’uomo - erano le 20.30 e io e mia moglie stavamo cenando in cucina. Sono stati fulminei perché purtroppo non li abbiamo visti né entrare in casa né fuggire. Ce ne siamo accorti soltanto in seguito dalla porta d’ingresso lasciata socchiusa».
A quel punto i coniugi hanno capito subito che qualcosa non tornava e l’occhio è caduto sul divano, dove il borsello non c’era più. «La porta d’ingresso solitamente la chiudiamo a chiave - riprende l’uomo - ma domenica sera stavamo annaffiando il giardino e andando di continuo avanti ed indietro, probabilmente non l’ho chiusa dando il solito giro. E così sono entrati dall’ingresso principale, hanno arraffato il borsello e poi sono scappati. Il colmo è che dalla cucina, dove era seduta mia moglie, il divano si vede. Ma evidentemente, oltre che veloci, devono essere stati anche piuttosto silenziosi. Per il borsello mi dispiace, avevo il mondo dentro, ma l’importante è che non abbiano fatto del male a me o a mia moglie. È stato meglio non averli incrociati, perché di questi tempi non puoi mai sapere come questa gente può reagire. E se anche li avessi visti fuggire, magari erano giovani e scattanti, potevo forse corrergli dietro io? Comunque ho fatto denuncia del furto ai carabinieri perché con dei documenti rubati di mezzo non si scherza». (vale. c.)
«Mi hanno portato via il borsello dal divano con dentro il portafogli, i soldi, i documenti e il libretto della macchina - racconta l’uomo - erano le 20.30 e io e mia moglie stavamo cenando in cucina. Sono stati fulminei perché purtroppo non li abbiamo visti né entrare in casa né fuggire. Ce ne siamo accorti soltanto in seguito dalla porta d’ingresso lasciata socchiusa».
A quel punto i coniugi hanno capito subito che qualcosa non tornava e l’occhio è caduto sul divano, dove il borsello non c’era più. «La porta d’ingresso solitamente la chiudiamo a chiave - riprende l’uomo - ma domenica sera stavamo annaffiando il giardino e andando di continuo avanti ed indietro, probabilmente non l’ho chiusa dando il solito giro. E così sono entrati dall’ingresso principale, hanno arraffato il borsello e poi sono scappati. Il colmo è che dalla cucina, dove era seduta mia moglie, il divano si vede. Ma evidentemente, oltre che veloci, devono essere stati anche piuttosto silenziosi. Per il borsello mi dispiace, avevo il mondo dentro, ma l’importante è che non abbiano fatto del male a me o a mia moglie. È stato meglio non averli incrociati, perché di questi tempi non puoi mai sapere come questa gente può reagire. E se anche li avessi visti fuggire, magari erano giovani e scattanti, potevo forse corrergli dietro io? Comunque ho fatto denuncia del furto ai carabinieri perché con dei documenti rubati di mezzo non si scherza». (vale. c.)
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