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Camposanto: si schianta e cappotta: muore a 63 anni

di Valentina Corsini
Camposanto: si schianta e cappotta: muore a 63 anni

 Il finalese Gianni Bolognesi ha perso il controllo della sua auto a Cadecoppi sbandando per oltre 150 metri

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CAMPOSANTO. Morire nell’ammasso di lamiere accartocciate della propria auto, dopo un impatto violentissimo col suolo. Così devastante che i vigili del fuoco di San Felice, intervenuti per primi in via Dogaro, ieri poco dopo le 13, hanno dovuto smontare quello che restava della carrozzeria dell’Alfa Romeo 147, completamente cappottata, prima di estrarre il suo corpo, esanime. È morto così Gianni Bolognesi, 63 anni, di Finale: sul colpo. Probabilmente schiacciato dal peso della sua vettura capovolta, in cui è rimasto intrappolato, dopo lo schianto pazzesco contro l’asfalto, che gli è stato fatale. A nulla sono valsi i tentativi di salvargli la vita da parte di un’ambulanza della Croce Blu di San Felice, arrivata per prima sul posto insieme ai pompieri.

L’ennesima tragedia della strada si è consumata sulla Panaria Bassa, in via Dogaro, di fianco al cimitero di Cadecoppi. Dove Bolognesi, che proveniva da Finale, 150 metri prima dell’incrocio ha improvvisamente perso il controllo dell’auto. L’uomo, che a quanto pare procedeva a velocità sostenuta, ha dapprima tentato di tenere la vettura sulla carreggiata, ma le ruote del mezzo non hanno tenuto. Dopo aver proseguito sulla banchina per 150 metri l’Alfa Romeo ha preso il volo, ha abbattuto un cartello stradale all’imbocco di via Dogaro per poi cappottarsi rovinosamente sull’asfalto. Questa la dinamica del tragico incidente che polizia municipale di San Felice e Mirandola, insieme alla polizia Stradale di Mirandola, sono riuscite a ricostruire grazie anche alla testimonianza del conducente di un tir della Za-Me Srl Trasporti e Depositi, che ha visto in diretta la terribile scena.

L’autista si è fermato e con altri automobilisti ha allertato i soccorsi, che si sono precipitati in via Dogaro. I vigili del fuoco di San Felice hanno capito subito che il conducente era rimasto incastrato nell’abitacolo e hanno fatto di tutto pur di estrarlo il prima possibile. Nel mentre sono giunte due ambulanze, una della Croce Blu di San Felice e una del 118, e anche l’elisoccorso. Ma quando i pompieri sono riusciti a liberare il corpo di Bolognesi dalle lamiere, c’è stata la drammatica conferma: era morto.

La vittima non aveva documenti in auto ed è stato necessario risalire alla sua identità dal numero di targa e poi grazie alla collaborazione con i carabinieri di Finale. La salma del 63enne si trova ora in Medicina Legale a Modena a disposizione del pm Claudia Ferretti. Dell’Alfa Romeo, invece, non è stato disposto il sequestro in quanto la dinamica dell’incidente è apparsa sostanzialmente chiara. Gianni Bolognesi lascia la ex moglie, i figli e diversi conoscenti ed amici di Camposanto che si ricordano di lui e del fratello Angelo “Monzon” che hanno vissuto con i genitori in una borgata alle porte del paese.

Valentina Corsini

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