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Chioschi: la giunta riparte 

Chioschi: la giunta riparte 

Ieri il caso alla riunione in Comune, primo passo: le licenze

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Prima riunione in Comune sul caso chioschi dopo la sentenza di assoluzione dei sei imputati (ricordiamo che due erano ex dirigenti comunali e due ex assessori) e soprattutto dopo la revoca del sequestro giudiziario.

Nel corso della riunione di giunta una decina di minuti è stata dedicata a fare il primo punto sul caso e a decidere le prime mosse da intraprendere per sbloccare la situazione che, nonostante la sentenza del giudice, resta abbastanza ingarbugliata dopo tre anni e mezzo di stop.

La giunta ha deciso di indire una riunione sulla questione soprattutto per verificare se i titoli edilizi dei quattro chioschi sono ancora utilizzabili oppure deve essere rifatta la procedura. Come noto infatti, per Elio, Tosco e Bobotti le licenze per la costruzione sono scadute durante la fase di sequestro. E il problema del rinnovo non si era finora posto proprio per l’incertezza dell’esito del processo. Per il quarto chiosco, I Cedri, la licenza è stata revocata dal Comune durante il sequestro perché risultava che il concessionario non avesse svolto i lavori edilizi seguendo le tabelle di marcia che il Comune chiedeva di rispettare: si tratta quindi di un’inadempienza. Il caso potrebbe comunque essere rivisto.

Per quanto riguarda le transenne, potranno essere tolte quando arriverà la notifica del Tribunale che comunica ufficialmente la fine della misura cautelare del sequestro.

Resta l’ipotesi, però, di lasciare una qualche forma di recinzione per impedire a chiunque di entrare nei cantieri, soprattutto di notte, tornando a farne un covo per spacciatori e sbandati come è successo negli anni scorsi.

Oltre ai quattro chioschi di viale Muratori, resta aperto il caso del Lido Park.

Un caso che pende davanti al Tar di Bologna. Il titolare Maicol Moccia, infatti, acquistò la concessione pochi giorni prima del sequestro e, come ha raccontato altre volte, vedendo il sequestro dei chioschi ha interrotto i lavori che aveva avviato. In questo modo, dopo un sopralluogo, il Comune gli ha ritirato la licenza per inadempienza contrattuale sulle opere che era obbligato a fare. Ma il titolare non c’è stato ed è ricorso al Tar di Bologna.

carlo Gregori

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