Gazzetta di Modena

Modena

Il comitato No-Trivelle: «I sindaci si oppongano» 

di Andrea Gilioli
Il comitato No-Trivelle: «I sindaci si oppongano» 

Incontro organizzato dai Cinquestelle con i cittadini contro la concessione Bugia «Devono ribellarsi in Regione e dare assistenza legale ai proprietari dei terreni»

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Pronti ad incatenarsi per evitare le trivellazioni? Forse sì, anche se la speranza dei comitati è di riuscire a fare pressione sugli enti locali, che a parole si sono già detti preoccupati. Circa una sessantina di persone lunedì sera si sono riunite, sotto le insegne del Movimento 5 Stelle, alla sala Loggia di Formigine per parlare della concessione “Bugia”. Hanno idee chiare e propositi altrettanto definiti: dare risalto alla notizia, argomentare con studi e dati, coinvolgere cittadini e amministrazioni, il tutto per dire no alle estrazioni di idrocarburi che, «come già accaduto altrove – hanno spiegato - non portano nessun vantaggio al territorio, con royalties minime e nessun vantaggio energetico od occupazionale». La vicenda, ormai nota, è quella dei permessi di ricerca “Bugia” e “Fantozza” (quest’ultimo relativo alla Bassa), concessi dal ministero dell’Ambiente con un iter avviato nel 2009, che autorizzano la società americana Aleanna Resources ad effettuare test a vibrazioni per indagare sulla presenza di idrocarburi nel sottosuolo di Sassuolo, Formigine, Rubiera, Fiorano, Castelnuovo e Modena. In sala, oltre ai relatori, anche alcuni consiglieri 5 Stelle del distretto e il consigliere del centrodestra formiginese Paolo Bigliardi. La preoccupazione per un futuro avvio di trivellazioni sembra essere bi-partisan, ma per i grillini e i comitati la sostanza è diversa. «I sindaci non faranno nulla, anche se a parole dicono di essere preoccupati – ha chiosato Alice Aldrovandi, presidente del Comitato No Fantozza – per ragioni politiche. A Carpi avevo chiesto di poter fare la raccolta firme, senza loghi di partito, alla festa dell’Unità, dato che il tema preoccupa tutti, e mi sono sentita rispondere di no». Durante il dibattito i cittadini hanno sollevato diverse preoccupazioni per la subsidenza, per i danni che anche le sole ricerche potrebbero provocare e per i rischi sismici che alcuni studi ricollegano proprio all’estrazione di idrocarburi. «I sindaci, se sono contrari - ha affermato Betta Sala, rappresentante regionale NoTriv - devono ribellarsi, gettare la fascia e andare in Regione a farsi valere. Giuridicamente non ci sono scappatoie ma il lavoro politico dei sindaci sarebbe determinante. Perchè non si muovono dando assistenza legale ai proprietari, ormai gli ultimi che possono opporsi alla ricerca?». Rabbia, in più interventi, anche per non essere stati informati per tempo e per le rassicurazioni date: «Si parla sempre di monitoraggio, come per l’aria inquinata – ha sostenuto il consigliere regionale M5s Gian Luca Sassi – ma monitorare non serve a nulla. Bisogna agire in modo lungimirante per evitare i danni. Le trivellazioni non daranno nulla al territorio, se non spiccioli. Vogliamo vendere le nostre eccellenze agroalimentari per pochi euro?».

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