Laureati modenesi: il posto di lavoro si trova rapidamente
Solo il 10% dei neodottori senza occupazione dopo un anno La retribuzione media di questi giovani è di circa 1100 euro
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Poco meno del 90% dei laureati dell’ateneo di Modena e Reggio ad appena un anno dal conseguimento della Laurea trova un lavoro. Significa che a un anno di distanza dal titolo i disoccupati sono appena l’11,7%, quando la media italiana è pari al 21,3%. Restringendo il campo ai soli laureati magistrali, inoltre, Modena e Reggio è prima in Italia con un tasso di disoccupazione di appena il 10%. Un altro record per la nostra università, importante perché riguarda il futuro dei laureati. E ieri il rettore Angelo Andrisano, nel presentare la situazione occupazionale di Modena e Reggio, ha anche annunciato che «Nel prossimo anno accademico attiveremo 4 ulteriori corsi di laurea dopo avere svolto un confronto con le istituzioni locali. E dedicheremo attenzione anche ai master utilissimi ai fini dell’occupazione. L’ingresso di Unimore tra le grandi università, quelle con un numero di studenti tra 20mila e 40mila, ci affida maggiori responsabilità con i nostri 23mila iscritti. Siamo quarti e se avessimo più soldi potremmo migliorare. Sull’occupazione dei nostri laureati i dati sono confortanti perché siamo ormai abituati a un confronto tra domanda e nostra offerta parlandone con il mondo dei servizi e dell’industria».
I NUMERI. Ecco tutti i numeri che riguardano la situazione occupazionale dei laureati Unimore. La percentuale dei laureati dell’Università nel 2015 che a un anno dalla laurea non hanno ancora trovato lavoro è appena dell’11,7%, contro una media nazionale dei laureati del 21,3%, cifra molto inferiore alla disoccupazione giovanile italiana che è superiore al 35%.
LAUREE MAGISTRALI. E se si prendono in considerazione i laureati magistrali, Unimore si posiziona al primo posto in Italia tra gli atenei generalisti con più di mille laureati con una percentuale di disoccupati a un anno dalla laurea pari al 10% contro il 20,5% nazionale. Le altre università italiane fanno peggio: Bologna è al 17,3%, Parma al 15,3% e Ferrara al 13,5%.
LAUREE TRIENNALI. Tra i 1.832 laureati triennali Unimore del 2015 intervistati (l’80,3% dei laureati totali di quell’anno) il tasso di disoccupazione è pari al 12,7%, dieci punti inferiore al dato nazionale del 22,3%. Il tasso di occupazione è del 54,6%, nettamente migliore della media nazionale che si ferma al 42,6%: in regione seguono nell’ordine Unife con il 50,7%, Unibo col 45,5% e Unipr con il 45,3%.
LE RETRIBUZIONI. La retribuzione media di questi giovani è pari a 1102 euro mensili netti (dai 674 euro di un laureato in chimica o geologia ai 1422 euro per i laureati in comunicazione ed economia). Meglio della media nazionale, pari a 948 euro.
DELEGATO DELLA DIDATTICA. «I dati - spiega il professor Marco Sola, delegato per la didattica - sono attestati dal XIX Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati, indagine su 620mila persone di 71 università. Si tratta di risultati importanti che Unimore riesce a mantenere negli anni, frutto del lavoro continuo di miglioramento della qualità dell’insegnamento, di aggiornamento degli obiettivi formativi attraverso il contatto con le realtà produttive, delle professioni, nonché del rafforzamento del legame della formazione universitaria alla ricerca».
Stefano Luppi
I NUMERI. Ecco tutti i numeri che riguardano la situazione occupazionale dei laureati Unimore. La percentuale dei laureati dell’Università nel 2015 che a un anno dalla laurea non hanno ancora trovato lavoro è appena dell’11,7%, contro una media nazionale dei laureati del 21,3%, cifra molto inferiore alla disoccupazione giovanile italiana che è superiore al 35%.
LAUREE MAGISTRALI. E se si prendono in considerazione i laureati magistrali, Unimore si posiziona al primo posto in Italia tra gli atenei generalisti con più di mille laureati con una percentuale di disoccupati a un anno dalla laurea pari al 10% contro il 20,5% nazionale. Le altre università italiane fanno peggio: Bologna è al 17,3%, Parma al 15,3% e Ferrara al 13,5%.
LAUREE TRIENNALI. Tra i 1.832 laureati triennali Unimore del 2015 intervistati (l’80,3% dei laureati totali di quell’anno) il tasso di disoccupazione è pari al 12,7%, dieci punti inferiore al dato nazionale del 22,3%. Il tasso di occupazione è del 54,6%, nettamente migliore della media nazionale che si ferma al 42,6%: in regione seguono nell’ordine Unife con il 50,7%, Unibo col 45,5% e Unipr con il 45,3%.
LE RETRIBUZIONI. La retribuzione media di questi giovani è pari a 1102 euro mensili netti (dai 674 euro di un laureato in chimica o geologia ai 1422 euro per i laureati in comunicazione ed economia). Meglio della media nazionale, pari a 948 euro.
DELEGATO DELLA DIDATTICA. «I dati - spiega il professor Marco Sola, delegato per la didattica - sono attestati dal XIX Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati, indagine su 620mila persone di 71 università. Si tratta di risultati importanti che Unimore riesce a mantenere negli anni, frutto del lavoro continuo di miglioramento della qualità dell’insegnamento, di aggiornamento degli obiettivi formativi attraverso il contatto con le realtà produttive, delle professioni, nonché del rafforzamento del legame della formazione universitaria alla ricerca».
Stefano Luppi
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