Gazzetta di Modena

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Medico torna dal giudice 

di Carlo Gregori
Medico torna dal giudice 

Soliera. Caso Donato: Cassazione annulla proscioglimento

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SOLIERA. L’imprenditore era morto per un incidente automobilistico subito dopo essere stato colpito da un malore. Dalle indagini la Procura ipotizzò che quell’infarto sarebbe stato evitabile se il suo medico di famiglia, poco prima dell’incidente, avesse verificato se era imminente una crisi cardiaca anziché limitarsi a prescrivergli un antidolorifico. Come aveva già fatto pochi giorni dopo. Per questo la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio del medico per colpa medica. Ma un anno fa il gip lo ha prosciolto perché l’ha ritenuta lieve dopo le conclusioni del perito. E ora - caso raro - la Corte di Cassazione ha deciso che non spettava al gip stabilire se la colpa del medico era lieve o no, ma a un giudice in dibattimento. La Corte Suprema ha così deciso di annullare il “non luogo a procedere” per il medico 50enne di Soliera e rinviare il fascicolo al gip per una nuova udienza preliminare. Una vittoria per il pm Pasquale Mazzei e i familiari parte civile, assistiti dagli avvocati Cosimo Zaccaria e Alessia Massari.

Il caso è quello tristemente noto a Soliera della morte dell’imprenditore Davide Donato di 37 anni, un caso che ha scosso l’intera comunità. Nel marzo 2013 Donato, colto da malore, perse il controllo della sua Mercedes che andò a sbattere contro il cancello del centro commerciale Le Gallerie ad Appalto. Morì sul colpo. Le indagini stabilirono che poco prima del malore era stato dal medico di famiglia. Il medico, come pochi giorni prima, lo aveva rassicurato dandogli un antidolorifico. Donato l’aveva preso ma durante il viaggio in auto deve aver capito di essere a rischio di una forte crisi cardiaca, se ha deviato cercando di arrivare il prima possibile all’ospedale Ramazzini di Carpi. Purtroppo non ce l’ha fatta. La Procura ha ravvisato una colpa medica. Il gip Eleonora De Marco ha chiesto una consulenza che si è conclusa con la possibilità che il medico non abbia commesso un errore grave, date le circostanze molto complesse del caso. Per la Cassazione il gip ha ecceduto prosciogliendolo: tutto da rifare.

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