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«Ricorrerò in appello e risulterò innocente»

 «Ricorrerò in appello e risulterò innocente»

«Sono amareggiato per questa vicenda al punto che ho lasciato completamente la politica. Continuo ad avere le mie idee politiche ma sono fuori da anni, da quando è cominciato questa inchiesta. Ora...

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«Sono amareggiato per questa vicenda al punto che ho lasciato completamente la politica. Continuo ad avere le mie idee politiche ma sono fuori da anni, da quando è cominciato questa inchiesta. Ora che mi hanno condannato posso solo dire che continuo a sentirmi innocente. Non sono riuscito a provare adeguatamente, secondo il giudice, spese per 6.200 euro, le altre 134mila sì. Bene, aspetterò le motivazioni della sentenza e in appello dimostrerò anche quelle».

Andrea Leoni, un tempo esponente modenese in vista di Forza Italia e Pdl, più volte in Assemblea Regionale, commenta la sua condanna nei panni di chi conduce una nuova vita: dipendente di un’azienda di un’altra provincia. «Oggi lavoro come tutti. Allora ero consigliere regionale, ma i dati dicono chiaramente quanto lavorassi e quanto mi impegnassi in aula con interventi e interrogazioni».

«Mi hanno contestato 140mila euro di “spese pazze”. Vorrei che si sapesse che ho prodotto con il mio avvocato Riccardo Artelli una memoria difensiva di migliaia di pagine in cui documentavo ricevuta per ricevuta tenendo conto che erano state emesse tanti anni prima e che, come quasi sempre avviene, non era facile ricordare cosa fosse la spesa, dove fosse stata fatta ecc. Ci sono riuscito. Per 6.200 euro non ci sono riuscito, sostiene il giudice. In appello mi impegnerò e lo farò».

«Voglio chiudere questa brutta vicenda dimostrando la mia innocenza». (c.g.)

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