LA CONFERENZa stato regioni decreta l’indicazione di qualitÁ
Via libera al “Prodotto di montagna”
«Dovrebbe portare benefici ai produttori dell’Appennino modenese e dare un impulso anche all’indotto». Ha commentato in questo modo Cristiano Fini, presidente della Cia – Agricoltori Italiani di...
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«Dovrebbe portare benefici ai produttori dell’Appennino modenese e dare un impulso anche all’indotto». Ha commentato in questo modo Cristiano Fini, presidente della Cia – Agricoltori Italiani di Modena il via libera della Conferenza Stato Regioni all’indicazione facoltativa di qualità “prodotto di montagna”.
Si tratta di uno strumento a disposizione per gli operatori delle zone montane, che potranno accrescere la redditività facendo leva sulla riconoscibilità dei prodotti.
«È una ulteriore possibilità, oltre che incentivo, per evidenziare il lavoro degli agricoltori di montagna che producono qualità della materia prima e dei prodotti trasformati», spiega Fini. Con il decreto si concretizza quindi uno strumento efficace per gli operatori delle zone montane che potranno garantire maggiore tutela ai consumatori.
Per i prodotti di origine animale, in sintesi, l’indicazione facoltativa di qualità “prodotti di montagna” può essere applicata ai prodotti ottenuti da animali allevati nelle zone di montagna e lì trasformati, come ad esempio il Parmigiano reggiano, ma possono beneficiarne anche i prodotti dell’apicoltura, piante e spezie.
Si tratta di uno strumento a disposizione per gli operatori delle zone montane, che potranno accrescere la redditività facendo leva sulla riconoscibilità dei prodotti.
«È una ulteriore possibilità, oltre che incentivo, per evidenziare il lavoro degli agricoltori di montagna che producono qualità della materia prima e dei prodotti trasformati», spiega Fini. Con il decreto si concretizza quindi uno strumento efficace per gli operatori delle zone montane che potranno garantire maggiore tutela ai consumatori.
Per i prodotti di origine animale, in sintesi, l’indicazione facoltativa di qualità “prodotti di montagna” può essere applicata ai prodotti ottenuti da animali allevati nelle zone di montagna e lì trasformati, come ad esempio il Parmigiano reggiano, ma possono beneficiarne anche i prodotti dell’apicoltura, piante e spezie.
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