Ospedali, è scontro fra sindaci e comitati
Tensione durante l’incontro alla festa del Pd incentrato su Carpi e Mirandola Medici e istituzioni parlano di reparti potenziati ma la Bassa si sente tagliata fuori
2 MINUTI DI LETTURA
Nella prima parte dell’incontro è stato ribadito come la qualità degli ospedali di Carpi e Mirandola sia elevata e, in particolare il Ramazzini, sia stato potenziato rispetto al passato. Poi, però, quando si è aperto lo spazio alle domande, è divampata la polemica fra istituzioni e comitati.
Serata infuocata e non per la temperatura, martedì alla festa del Pd nell’area Zanichelli.
Il tema prescelto è stato: “Unificazione Baggiovara Policlinico e La rete integrata dei servizi” con protagonisti i sindaci di Carpi e Modena, Alberto Bellelli e Gian Carlo Muzzarelli, Giampaolo Papi, endocrinologo e Stefano Cappelli, cardiologo, coordinato dall’assessore Daniela Depietri.
Nel dettaglio, Papi ha evidenziato il netto potenziamento di alcuni reparti del Ramazzini. Cappelli ha evidenziato come si debba iniziare a ragionare in termini di “ospedale unico” tra Carpi e Mirandola. «La maggior parte dei primari ormai sono a scavalco - ha argomentato il cardiologo - La mentalità, poi, non dev’essere più “ospedalecentrica” ma strutture quali la casa della salute aiuteranno a ridurre ricoveri superflui». Tra il folto pubblico, era presenti Ubaldo Chiarotti, presidente del comitato “Salviamo l’ospedale di Mirandola”, e il consigliere mirandolese del M5S Nunzio Tinchelli che hanno fatto presente come sia stato difficile ottenere i dati dall’Ausl della migrazione verso la Lombardia dei pazienti. Tinchelli ha posto l’accento sui premi ai dirigenti Asl «3milioni e mezzo di euro all’anno, una cifra scandalosa». Katia Motta, consigliera cavezzese, ha posto l’accento su come «i costi, in caso di spostamento per curare i propri famigliari siano sempre a carico degli utenti». Ma la scintilla che ha fatto scattare lo scontro è stata l’osservazione rivolta a Muzzarelli: «hai l’ospedale a Sassuolo, a solo 10 chilometri da Baggiovara». Il sindaco di Modena ha risposte energicamente: «C’era già quell’ospedale. Anzi, ne abbiamo tolto uno a Sassuolo». Il confronto tra Muzzarelli e i cittadini della Bassa è andato avanti, accesissimo, anche dopo l’incontro. E i comitati promettono: non finisce qui. Ribadita più volte anche la lontananza della Bassa da Baggiovara: un fattore che può mettere a repentaglio la salute.
Serena Arbizzi
Serata infuocata e non per la temperatura, martedì alla festa del Pd nell’area Zanichelli.
Il tema prescelto è stato: “Unificazione Baggiovara Policlinico e La rete integrata dei servizi” con protagonisti i sindaci di Carpi e Modena, Alberto Bellelli e Gian Carlo Muzzarelli, Giampaolo Papi, endocrinologo e Stefano Cappelli, cardiologo, coordinato dall’assessore Daniela Depietri.
Nel dettaglio, Papi ha evidenziato il netto potenziamento di alcuni reparti del Ramazzini. Cappelli ha evidenziato come si debba iniziare a ragionare in termini di “ospedale unico” tra Carpi e Mirandola. «La maggior parte dei primari ormai sono a scavalco - ha argomentato il cardiologo - La mentalità, poi, non dev’essere più “ospedalecentrica” ma strutture quali la casa della salute aiuteranno a ridurre ricoveri superflui». Tra il folto pubblico, era presenti Ubaldo Chiarotti, presidente del comitato “Salviamo l’ospedale di Mirandola”, e il consigliere mirandolese del M5S Nunzio Tinchelli che hanno fatto presente come sia stato difficile ottenere i dati dall’Ausl della migrazione verso la Lombardia dei pazienti. Tinchelli ha posto l’accento sui premi ai dirigenti Asl «3milioni e mezzo di euro all’anno, una cifra scandalosa». Katia Motta, consigliera cavezzese, ha posto l’accento su come «i costi, in caso di spostamento per curare i propri famigliari siano sempre a carico degli utenti». Ma la scintilla che ha fatto scattare lo scontro è stata l’osservazione rivolta a Muzzarelli: «hai l’ospedale a Sassuolo, a solo 10 chilometri da Baggiovara». Il sindaco di Modena ha risposte energicamente: «C’era già quell’ospedale. Anzi, ne abbiamo tolto uno a Sassuolo». Il confronto tra Muzzarelli e i cittadini della Bassa è andato avanti, accesissimo, anche dopo l’incontro. E i comitati promettono: non finisce qui. Ribadita più volte anche la lontananza della Bassa da Baggiovara: un fattore che può mettere a repentaglio la salute.
Serena Arbizzi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
