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«Referendum per salvare il punto nascite di Pavullo» 

di Daniele Montanari
«Referendum per salvare il punto nascite di Pavullo» 

Idea dei Cinquestelle: «Lo proporremo in Consiglio comunale: devono accettare» Le mamme: «Assurdo andare a partorire con medici mai visti in gravidanza»

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PAVULLO. Un referendum sull’ospedale. È la carta che si vogliono giocare i 5 Stelle Davide Venturelli e Fabio Catani per il punto nascite. Lo annunciano esprimendo tutta la loro amarezza per l’esito della conferenza socio sanitaria di lunedì. «Sappiamo bene che la situazione attuale è figlia del Pal 2011 appoggiato dall’allora sindaco Canovi - nota Venturelli - ma non possiamo non denunciare che siamo di fronte alla più grande omissione di soccorso della storia del Frignano. Perché la gente vuole salvare questo servizio». Che può avere le sue criticità, ma non dall'oggi: «La dottoressa Galassi (primario qui dal marzo 2014, ndr) ha ribadito che ci sono problemi di sicurezza – ricorda Venturelli – ma questi problemi c’erano tempo fa? No. Sono stati creati per mancanze politiche di investimento su Pavullo? Sì. Potevano rimediare investendo qui per aumentare gli standard? Sì. Hanno voluto farlo? No». «I problemi di sicurezza non cadono dall’alto, e comunque si risolvono» continua Catani, che fa un’altra sottolineatura: «Rimaniamo sconcertati nel vedere come nel fiume di parole di questi giorni non ci sia stato da istituzioni e dirigenza Ausl nessun riconoscimento per gli operatori del reparto. Sono stati mortificati: tutto si meritavano tranne questo». Da qui l’offensiva: i due nel Consiglio di luglio chiederanno di indire un referendum consultivo per chiedere ai pavullesi se vogliono chiudere o no il punto nascite. «È concesso ai sensi dell’articolo 51 comma 3 dello Statuto se c’è la maggioranza dei consiglieri – spiega Venturelli – e se la maggioranza dirà no c’è il comma 2, secondo cui si può chiedere anche con 1300 firme. Ne abbiamo raccolte 5.666, non sarà un problema. E se ci diranno ancora no, il giorno in cui sarà comunicata la chiusura presenteremo una mozione di sfiducia verso il sindaco Biolchini». Delusione profonda anche tra il Comitato Mamme: «In questo momento triste, non possiamo non rivolgere un ricordo pieno di affetto a Giuseppe Ghirardini, primario di Ostetricia per troppo poco tempo (dal 2011 al 2013, ndr), l'ultimo ad avere creduto in noi» sottolinea Sarah Brambilla. «Ci chiediamo anche che fine farà quella dotazione frutto dell’appassionata raccolta fondi dell’associazione delle Cicogne, a partire dai fasciatoi e la vasca idromassaggio per il travaglio. Un reparto che nemmeno le bombe della guerra sono riuscite a distruggere ora se ne va per malapolitica e una sanità che ci propone la follia di andare a partorire giù tra estranei dopo essere state seguite per mesi da altre persone». Duro anche Pavullo 95: «La politica frignanese ha decretato la chiusura del punto nascite» rimarca Gaetano Vandelli. «Un ospedale vive di quattro anime: chirurgia, pronto soccorso, maternità e medicina. Togliendone una, ci si avvia verso un inesorabile declino che trasformerà tutto in un grande ricovero o Casa della salute».

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