Aimag, l’utile cresce Per il nuovo partner altri incontri in vista
di Serena Arbizzi
Il bilancio: toccata quota 17 milioni, indebitamento ai minimi Presto il confronto con l’Ad di Tea, oltre che con Hera e Estra
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Un’azienda, una multiutility che si dice e si presenta salute: questa è Aimag. Un margine operativo lordo di oltre 50 milioni, in crescita di oltre 7 milioni rispetto al 2015, così come il margine operativo netto, pari a 25,7 milioni, in aumento di 6 milioni dall’anno precedente, con un utile di 17 milioni che verrà distribuito per l’81% con un dividendo pari a 0,089 euro per ogni azione ordinaria e un incremento delle risorse umane da 508 a 521. Questi i dati dei bilanci economici e di sostenibilità di Aimag, approvati durante l’assemblea dei soci. Numeri in un momento strategico per la multiutility. I soggetti che hanno presentato una manifestazione d’interesse a una partnership con Aimag - tra i quali la mantovana Tea per cui vige l’ipotesi di un’aggregazione fra le due società, ed Hera, in cui potrebbe essere incorporata Aimag - sono stati invitati a presentare un’integrazione ai modelli presentati entro il 22 luglio. In vista di questo supplemento di manifestazione d’interesse, un primo incontro tecnico tra la municipalizzata e i rappresentanti delle società aspiranti partner si è già tenuto la settima scorsa a Mirandola.
«Fino a quella data la procedura è ancora aperta – spiega la presidente di Aimag, Monica Borghi - In queste settimane terremo incontri con i tre soggetti che hanno presentato la manifestazione d’interesse per operazioni di partnership con Aimag. Incontreremo quindi sia i vertici della mantovana Tea, sia di Hera ed Estra. La prossima settimana conosceremo il nuovo amministratore delegato di Tea e ascolteremo quali sono i progetti che intende mettere in campo. I tre soggetti sono stati invitati a elaborare un’integrazione del piano industriale strategico. Fino a quando questa procedura sarà aperta, il piano industriale di Aimag in cui sono racchiusi gli investimenti dal 2017 al 2021, già redatto, non verrà reso pubblico». Nelle integrazioni che verranno presentate dai tre soggetti occuperanno un certo peso le sinergie con Aimag: l’applicazione, a esempio, della tariffa puntuale nei bacini di riferimenti o le analogie negli investimenti in campo idrico. «Aimag potrebbe prendere parte anche da sola alla gara per la concessione gas di Modena 1 – ha aggiunto il direttore generale Andrea Dondi - Il livello di indebitamento, rappresentato nei bilanci del 2016, è basso e consente questa opzione. Per ora teorica, dato che si ritiene che la partecipazione con un partner assicuri maggiori condizioni di competitività e la possibilità di programmare forti investimenti anche in altri settori. Partner che potrebbe essere anche al di fuori della rosa dei tre interessati a noi. Entro luglio, dovremo fornire lo stato di consistenza di reti e impianti alla stazione appaltante. Poi i Comuni dovranno comunicare il bisogno di infrastrutture. Il termine previsto per la pubblicazione del bando è aprile 2018». Per quanto riguarda, poi, i ritardi nei pagamenti, ossia la morosità, l’effetto terremoto sta sempre più scemando: dagli 11 milioni del 2013 le utenze insolute sono scese a 1 milione e mezzo. Le bollette non pagate, senza contare l’effetto sisma, per gas ed energia elettrica sono pari a 13 milioni, mentre per l’acqua a 2 milioni e mezzo. Sui dati di bilancio, inoltre, ha inciso l’aumento della temperatura media invernale. Aimag sta poi lavorando sul quarto lotto della discarica di Fossoli e la tutela del campo pozzi a Fontana di Rubiera. Un punto che si trova proprio accanto al Secchia dove c’è “l’acqua di Carpi”. «Stiamo lavorando perché l’ampliamento della cassa di espansione tuteli dal rischio della contaminazione della falda», conferma Dondi. Sul versante tariffa puntuale, difficile, poi calcolare il risparmio complessivo, ma la certezza è che chi ha attuato comportamenti virtuosi, chi, cioè, utilizza correttamente il nuovo sistema, ha ottenuto risparmi in bolletta. Sul fronte della sostituzione delle tubature in cemento amianto, i lavori inizieranno entro ottobre: tutto è pronto per bandire la gara per il primo stralcio, lungo 6,4 chilometri, che comporterà la sostituzione della condotta con diametro 350 con una condotta del diametro di 700 (ossia di 70 centimetri).
«Fino a quella data la procedura è ancora aperta – spiega la presidente di Aimag, Monica Borghi - In queste settimane terremo incontri con i tre soggetti che hanno presentato la manifestazione d’interesse per operazioni di partnership con Aimag. Incontreremo quindi sia i vertici della mantovana Tea, sia di Hera ed Estra. La prossima settimana conosceremo il nuovo amministratore delegato di Tea e ascolteremo quali sono i progetti che intende mettere in campo. I tre soggetti sono stati invitati a elaborare un’integrazione del piano industriale strategico. Fino a quando questa procedura sarà aperta, il piano industriale di Aimag in cui sono racchiusi gli investimenti dal 2017 al 2021, già redatto, non verrà reso pubblico». Nelle integrazioni che verranno presentate dai tre soggetti occuperanno un certo peso le sinergie con Aimag: l’applicazione, a esempio, della tariffa puntuale nei bacini di riferimenti o le analogie negli investimenti in campo idrico. «Aimag potrebbe prendere parte anche da sola alla gara per la concessione gas di Modena 1 – ha aggiunto il direttore generale Andrea Dondi - Il livello di indebitamento, rappresentato nei bilanci del 2016, è basso e consente questa opzione. Per ora teorica, dato che si ritiene che la partecipazione con un partner assicuri maggiori condizioni di competitività e la possibilità di programmare forti investimenti anche in altri settori. Partner che potrebbe essere anche al di fuori della rosa dei tre interessati a noi. Entro luglio, dovremo fornire lo stato di consistenza di reti e impianti alla stazione appaltante. Poi i Comuni dovranno comunicare il bisogno di infrastrutture. Il termine previsto per la pubblicazione del bando è aprile 2018». Per quanto riguarda, poi, i ritardi nei pagamenti, ossia la morosità, l’effetto terremoto sta sempre più scemando: dagli 11 milioni del 2013 le utenze insolute sono scese a 1 milione e mezzo. Le bollette non pagate, senza contare l’effetto sisma, per gas ed energia elettrica sono pari a 13 milioni, mentre per l’acqua a 2 milioni e mezzo. Sui dati di bilancio, inoltre, ha inciso l’aumento della temperatura media invernale. Aimag sta poi lavorando sul quarto lotto della discarica di Fossoli e la tutela del campo pozzi a Fontana di Rubiera. Un punto che si trova proprio accanto al Secchia dove c’è “l’acqua di Carpi”. «Stiamo lavorando perché l’ampliamento della cassa di espansione tuteli dal rischio della contaminazione della falda», conferma Dondi. Sul versante tariffa puntuale, difficile, poi calcolare il risparmio complessivo, ma la certezza è che chi ha attuato comportamenti virtuosi, chi, cioè, utilizza correttamente il nuovo sistema, ha ottenuto risparmi in bolletta. Sul fronte della sostituzione delle tubature in cemento amianto, i lavori inizieranno entro ottobre: tutto è pronto per bandire la gara per il primo stralcio, lungo 6,4 chilometri, che comporterà la sostituzione della condotta con diametro 350 con una condotta del diametro di 700 (ossia di 70 centimetri).
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