Gazzetta di Modena

Modena

Centro vivo e animato: «Ma stop agli ubriachi» 

di Andrea Gilioli
Centro vivo e animato: «Ma stop agli ubriachi» 

I locali di piazza Garibaldi fanno registrare il sold out, rispettando norme e orari I residenti però si lamentano: «Dopo la chiusura inizia un “karaoke” molesto» 

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Con l'avvio dei Giovedì sotto le stelle, ieri sera, si apre formalmente la stagione estiva del centro storico sassolese che, in realtà, già da diverse settimane, specie il venerdì e il sabato, è invaso da tantissima gente che affolla i suggestivi locali di piazza Garibaldi. Una presenza, quella dei bar e dei ristoranti nel “salotto” di piazza “Piccola” che piace a tutti i sassolesi, una vera ricchezza per il centro, che grazie alla folla che si raduna è più vivo e frequentato e, dunque, anche più sicuro e piacevole anche per chi vuole solo fare una passeggiata. Peccato, però, che la movida sassolese dia anche alcuni problemi. Certo non siamo al livello delle grandi città con quartieri “off limits” invasi da orde di giovanissimi ubriachi, ma qualche problema c'è e, secondo molti residenti del centro, la colpa non è nemmeno dei gestori, che rispettano le regole sull'inquinamento acustico abbassando i volumi entro gli orari previsti. A disturbare, come facilmente immaginabile, sono gli avventori più “alticci”, che anche dopo la mezzanotte, a locali quasi chiusi, in più occasioni hanno scelto di rimanere nella piazza a cantare e urlare. «L'altra sera – raccontano, fortunatamente ridendoci sopra, i residenti del centro – dopo la fine di un bel concerto, che abbiamo ovviamente apprezzato, speravamo di dormire sereni. E invece no! Verso le due di notte un gruppo si cimentava, tra l'altro con risultati pessimi, nel karaoke a cappella di Ricominciamo di Pappalardo e di altre hit degli anni che furono!». I vigili e le forze dell'ordine, ben consci dei problemi che la movida del centro può causare al quieto vivere di chi in centro abita, passano spesso nelle serate più affollate, specie per controllare che la musica e gli spettacoli di intrattenimento cessino entro la mezzanotte, o al limite più tardi qualora siano state concesse deroghe. Nulla però sembra fattibile per evitare il disturbo alla quiete nelle ore di chiusura dei locali. L'auspicio è che siano i gestori, che si giovano di una piazza meravigliosa per i loro eventi (il che, tra l'altro, ha suscitato diversi malumori nei concorrenti, che non hanno a disposizione posti a sedere “illimitati”), a controllare un po' meglio la piazza dopo mezzanotte, magari facendosi carico di allontanare gli avventori più esuberanti e “canterini”. Il disturbo arrecato da chi, dopo una cena ad alto tasso alcolico, decide di cantare e urlare coinvolge anche altre vie del centro storico, coi residenti che naturalmente, in alcuni casi, si sono visti costretti ad avvertire carabinieri e polizia per cercare di riportare la quiete nelle notti sassolesi.

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