Modena, al sottopasso ex Benfra tutto fermo e abbandonato
I lavori, per un valore di 530mila euro, sono interrotti e dovevano finire ad aprile I residenti della Crocetta esasperati: «Non è un posto degno della nostra città»
MODENA. «Non è un posto degno della qualità di Modena questa zona della Crocetta: un tempo vivevo in via Medaglie d’Oro, ma da decenni mi sono trasferita in via Santa Caterina e da allora l’amministrazione comunale ci dice che metterà a posto l’area del sottopasso dell’ex Benfra. Se ne parla dal 2000, ma finora sono promesse al vento». È fuori di sé dall’indignazione la residente Rosanna Tartarini che da molto tempo lotta perché siamo riqualificata a fondo l’area dell’ex fabbrica Benfra. Siamo nell’area divisa ancora oggi dalla ferrovia che affianca il cavalcavia di Ciro Menotti, a due passi dalla Maserati e dal Museo Enzo Ferrari. Luoghi di pregio che, però, da una visita sul posto, fanno venire in mente solo termini come abbandono, degrado, sporcizia, allarme sociale. Se dal lato sud, quello vicino al palazzo della Trenkwalder, il Comune ha più o meno portato a termine i lavori di un sottopasso che i residenti aspettano da tempo, ben diversa è la situazione a pochi metri da lì, a nord, in via fratelli Maserati. Si passa sotto il cavalcavia di Ciro Menotti - di fronte alle ex Fonderie anch’esse abbandonate da decenni - e si arriva davanti a un simulacro in cemento, un vero e proprio “scheletro” abbandonato. È il pezzo che dovrebbe congiungersi con la parte di fronte già realizzata per attraversare la ferrovia. Ma siamo davanti appunto a degrado e a un “buco” in cemento pieno d’acqua. Abbandonato, a poche centinaia di metri dalla rotonda Natale Bruni e quindi dal centro storico.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.15587128:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2017/07/07/fotogalleria/modena-lavori-fermi-e-degrado-all-ex-benfra-1.15587128]]
«Sto combattendo per la realizzazione del sottopasso - continua la signora Tartarini - fin dai tempi del sindaco Giuliano Barbolini che nel 2000 mi disse che sarebbe arrivato. Noi all’epoca non volevamo la pista ciclabile sul cavalcavia che siamo costretti a utilizzare anche se è pericolosa e faticosa percorrerla. Questo sottopasso sembrava dovesse essere realizzato da chi realizzò le nuove urbanizzazione della parte nord dell’ex Benfra, ma poi siamo a questo punto e si vede l’acqua stagnante e tanto degrado. Dall’altro lato è stato quasi tutto realizzato (non l’ascensore a causa del calo delle risorse economiche, cdr.) mentre da questa parte nord gli operai hanno abbandonato tutti i materiali, ormai arrugginiti, due settimane fa. E l’acqua, con le sue infiltrazioni, è sempre lì anche se l’assessore ai lavori pubblici Giacobazzi e i funzionari comunali minimizzano e non indicano i tempi per risolvere questo problema quasi ventennale». A quanto pare “girerebbe” agosto come data di conclusione dei lavori, ma vista la situazione pare davvero una corsa contro il tempo. E dire che sul lato nord tra i comparti ex Benfra ed ex Acciaierie il Comune la sua parte l’ha fatta, come si legge sul sito comunale “Città che cambia”.
«Sono già state realizzate - si legge sul sito - le strutture del sottopasso ferroviario dell’ingresso dal lato nord con relativa rampa ciclopedonale e del tunnel sotto la ferrovia. Sarà completata con la realizzazione della rampa di collegamento e dell’ingresso del lato sud (ex Acciaierie) con lavori di finiture interne del tunnel, dei due ingressi e delle due rampe ciclabili, con la predisposizione degli impianti di illuminazione e di sollevamento e smaltimento delle acque». I lavori, previsti in 530mila euro, dovevano finire ad aprile 2017: lo ha messo nero su bianco l’assessore Gabriele Giacobazzi in una lettera di alcuni mesi fa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
