Pd, è partita la corsa per il dopo-Bursi
di Luca Gardinale
Congresso provinciale a metà ottobre. Tra i nomi Bortolamasi, Gargano, Braglia, Negro e Pastore
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Giocatori, fate il vostro gioco. Anche se sull’altro tavolo ci sarà un gioco un po’ più grande, e le due partite rischiano di entrare in conflitto. Perché, anche se in quei giorni il clima potrebbe essere piuttosto acceso in vista delle elezioni politiche, il Pd ha deciso di lanciare il percorso per il congresso provinciale, che si terrà entro il 15 ottobre.
L’ufficialità è arrivata ieri, con una lettera firmata dal vicesegretario nazionale Maurizio Martina e dal responsabile dell’Organizzazione Andrea Rossi e inviata a tutti i segretari provinciali e regionali. Una novità che ha subito creato parecchio fermento, se non altro perché tanti democratici non si aspettavano di entrare in fase congressuale in piena campagna elettorale: al momento non c’è ancora una data per le elezioni politiche, ma anche con la prospettiva del voto a scadenza naturale - primavera 2018 - già a settembre il clima sarà caldo.
Tornando alla lettera Martina-Rossi, dunque, i due dirigenti del partito spiegano che «a partire dal 17 luglio sarà aperta la campagna tesseramento, che costruirà la platea congressuale». Per quanto riguarda la platea degli elettori, «potranno godere del diritto di elettorato attivo e passivo tutti coloro che perfezioneranno la propria iscrizione entro il 25 settembre».
Quindi, le date decisive per il congresso: «Entro il 1 ottobre dovranno essere depositate le candidature a segretario provinciale - si legge ancora - mentre dal 6 al 15 ottobre si svolgeranno i congressi di circolo per eleggere il segretario, l’assemblea provinciale e i segretari di circolo». Da qui a tre mesi, dunque, il Pd modenese dovrà scegliere il successore di Lucia Bursi per guidare il partito in un momento molto delicato: nel giro di un anno e mezzo, infatti, il nuovo segretario dovrà affrontare le elezioni politiche e la tornata delle amministrative 2019.
E con il via alla fase congressuale, dunque, anche i modenesi interessati alla successione della Bursi si sono messi in moto: detto che il congresso 2013 era partito con la sfida Ori-Marino e si è chiuso con un Bursi-Schena, al momento i nomi sono tanti, dal segretario cittadino Andrea Bortolamasi al capo di gabinetto dell’onorevole Kyenge Paolo Negro. Perché di certo un renziano della prima ora e legato a Matteo Richetti in campo ci sarà: oltre a Negro, i nomi buoni sono quelli di Giovanni Gargano, assessore a Castelfranco, e Fabio Braglia, sindaco di Palagano.
Sempre da Castelfranco, ma per la sinistra, potrebbe scendere in campo l’assessore Leonardo Pastore, mentre resta possibile la candidatura di Filippo Molinari, sindaco di Medolla, anche se il sostegno a Orlando alle primarie rende più difficile questa strada. Per il Pd, insomma, si prospetta un'estate piuttosto calda...
L’ufficialità è arrivata ieri, con una lettera firmata dal vicesegretario nazionale Maurizio Martina e dal responsabile dell’Organizzazione Andrea Rossi e inviata a tutti i segretari provinciali e regionali. Una novità che ha subito creato parecchio fermento, se non altro perché tanti democratici non si aspettavano di entrare in fase congressuale in piena campagna elettorale: al momento non c’è ancora una data per le elezioni politiche, ma anche con la prospettiva del voto a scadenza naturale - primavera 2018 - già a settembre il clima sarà caldo.
Tornando alla lettera Martina-Rossi, dunque, i due dirigenti del partito spiegano che «a partire dal 17 luglio sarà aperta la campagna tesseramento, che costruirà la platea congressuale». Per quanto riguarda la platea degli elettori, «potranno godere del diritto di elettorato attivo e passivo tutti coloro che perfezioneranno la propria iscrizione entro il 25 settembre».
Quindi, le date decisive per il congresso: «Entro il 1 ottobre dovranno essere depositate le candidature a segretario provinciale - si legge ancora - mentre dal 6 al 15 ottobre si svolgeranno i congressi di circolo per eleggere il segretario, l’assemblea provinciale e i segretari di circolo». Da qui a tre mesi, dunque, il Pd modenese dovrà scegliere il successore di Lucia Bursi per guidare il partito in un momento molto delicato: nel giro di un anno e mezzo, infatti, il nuovo segretario dovrà affrontare le elezioni politiche e la tornata delle amministrative 2019.
E con il via alla fase congressuale, dunque, anche i modenesi interessati alla successione della Bursi si sono messi in moto: detto che il congresso 2013 era partito con la sfida Ori-Marino e si è chiuso con un Bursi-Schena, al momento i nomi sono tanti, dal segretario cittadino Andrea Bortolamasi al capo di gabinetto dell’onorevole Kyenge Paolo Negro. Perché di certo un renziano della prima ora e legato a Matteo Richetti in campo ci sarà: oltre a Negro, i nomi buoni sono quelli di Giovanni Gargano, assessore a Castelfranco, e Fabio Braglia, sindaco di Palagano.
Sempre da Castelfranco, ma per la sinistra, potrebbe scendere in campo l’assessore Leonardo Pastore, mentre resta possibile la candidatura di Filippo Molinari, sindaco di Medolla, anche se il sostegno a Orlando alle primarie rende più difficile questa strada. Per il Pd, insomma, si prospetta un'estate piuttosto calda...
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