Gazzetta di Modena

Modena

Primo Consiglio e sono subito scintille 

di Marco Pederzoli
Primo Consiglio e sono subito scintille 

Vignola. Si parte con la benedizione dell’aula. Fiorini presidente, scontro tra Pelloni e Smeraldi che resta fuori dall’Unione

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VIGNOLA. Mercoledì sera è iniziato con la benedizione dell’aula consigliare da parte del parroco di Vignola, don Luca Fioratti, il primo consiglio comunale della nuova legislatura Pelloni. La benedizione della sala consigliare del municipio, che non ha mancato di suscitare discussioni specialmente su Facebook, è stata voluta dal neo sindaco Simone Pelloni sostanzialmente per due motivi, espressi dal primo cittadino davanti al parroco e al folto pubblico presente: quest’aula, completamente rinnovata due anni fa, non era mai stata benedetta; inoltre, nessuno della municipalità di Vignola aveva partecipato in veste ufficiale alla recente processione della Madonna della Pieve. Così, ecco l’invito a don Luca per benedire l’aula consigliare. Successivamente sono iniziati i lavori del consiglio comunale, ed è stata subito “partita vera” specialmente tra la coalizione di maggioranza e la lista civica Vignola Cambia dell’ex sindaco Mauro Smeraldi, che l’altro ieri ha perso per il momento anche ogni speranza di entrare nel consiglio dell’Unione dei Comuni Terre di Castelli. Andando comunque con ordine, dopo il giuramento del sindaco di rispettare la Costituzione Italiana, si è proceduto con la nomina dei nuovi presidente e vicepresidente del consiglio comunale. La carica di presidente è andata a Graziano Fiorini, già consigliere comunale e segretario dimissionario del circolo locale della Lega Nord, mentre quella di vicepresidente è andata ad Antonia Zagnoni del Pd, dopo il rifiuto a ricoprire questa carica da parte di Enzo Cavani (Vignola Cambia). Nel suo discorso di insediamento come presidente del consiglio comunale, Fiorini si è impegnato a essere “garante dei diritti di tutti i consiglieri e in particolare delle minoranze”, ha invitato tutti i colleghi consiglieri a utilizzare “il buon senso” e ha commentato la recente vittoria elettorale della sua coalizione dicendo: «Ho sempre creduto che l’alternanza sia il sale della democrazia e credo che essa sia utile per riavvicinare i cittadini alla politica». Chiudendo il suo intervento, Fiorini ha ringraziato tra gli altri anche il commissario prefettizio Bruno Scognamillo, che ha retto Vignola per 5 mesi. Il clima si è molto surriscaldato al momento della nomina dei consiglieri che andranno a rappresentare Vignola nel consiglio dell’Unione. La lista Vignola Cambia, infatti, è rimasta fuori (del resto, era difficile pensare che il Pd rinunciasse a un consigliere e, di conseguenza, alla maggioranza all’interno dell’Unione, che ora è 16 a 15 a favore del Pd). Vanno a sedersi all’Unione, tra la maggioranza vignolese, i consiglieri Marco Sirotti, Enrico Valmori e Graziano Fiorini, oltre al sindaco Pelloni. Per la minoranza vignolese, invece, sono stati nominati consiglieri Antonia Zagnoni e Niccolò Pesci, entrambi del Pd. Il consiglio si è poi chiuso con un gelido "botta e risposta" tra Smeraldi e Pelloni su tre domande di attualità.

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