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L’INIZIATIVA DI COMITATO E PARTITI 

«Referendum, il 10 settembre  è una data che va cambiata»

«Referendum, il 10 settembre  è una data che va cambiata»

Non si placa la polemica sulla data del 10 settembre, scelta dal Comune pr il referendum sul futuro di Aimag, promosso dal comitato Acqua pubblica. Il comitato, insieme a Fratelli d’Italia, Carpi...

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Non si placa la polemica sulla data del 10 settembre, scelta dal Comune pr il referendum sul futuro di Aimag, promosso dal comitato Acqua pubblica. Il comitato, insieme a Fratelli d’Italia, Carpi Futura, Lega nord, Movimento 5 stelle e dal consigliere del Gruppo Misto Roberto Arletti, ha organizzato una conferenza in piazza Martiri, mercoledì sera, per spiegare le ragioni del sì, alla quale hanno partecipato diverse decine di cittadini. Luigi Anceschi, iscritto a Sinistra Italiana ha spiegato come, anche dal suo punto di vista, non sia opportuna la scelta del 10 settembre «praticamente a Ferragosto – ha attaccato Anceschi, “storico” esponente della sinistra carpigiana – una mossa, questa, che mi avrebbe indotto a ritirare il nostro impegno in Giunta». L’impegno in Giunta di Sinistra Italiana si traduce tramite l’assessore Cesare Galantini che non è assolutamente intenzionato a dare le dimissioni. «Anche Sinistra Italiana - spiega Galantini - è favorevole al referendum ma non ha sottoscritto il documento firmato dalle forze politiche di opposizione. Noi puntiamo a evidenziare l’importanza dello strumento referendario senza legarci a realtà troppo diverse da noi». Il documento firmato dalle forze politiche evidenzia la propria contrarietà a un’eventuale incorporazione di Aimag in Hera.



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