Archilabò di Finale: Banane e mele musicali suonano al centro estivo
Curioso laboratorio di robotica con Pier Paolo Salino di Archilabò I bimbi creano circuiti elettrici e la frutta si trasforma in note
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Ingredienti: sette banane oppure sette mele o altrettanti spicchi d’aglio e cipolle.
No, oggi non si racconta la ricetta per una singolare macedonia e neppure quella di un anomalo soffritto, ma un esperimento scientifico che vede protagonisti i bambini. Ragazzini dai 6 ai 10 anni, che frequentano il centro estivo “E... state con noi” di Finale e che ogni settimana svestono i panni delle piccole pesti per affrontare una sfida contro i robot. Perché oltre alla pasta fatta in casa, al rugby, al baseball e al teatro i giovanissimi si cimentano con elementari - ma neanche troppo - circuiti elettrici con cui danno sfogo alla loro fantasia. A guidarli ci sono Pierpaolo e Arduino, il primo è un tutor dell’apprendimento della cooperativa Archilabò, un gruppo specializzato nel sostegno nelle scuole dove applica principi innovativi e sviluppa strumenti all’avanguardia; il secondo è invece il nome di un software che affianca il lavoro di Salino e dei suoi incuriositi studenti. Si può fare davvero di tutto con qualche cavo elettrico, morsetti e collegamenti volanti che da un computer arrivano all’invenzione di giornata. Dal nulla ecco che nasce un termometro, preciso, perfetto per misurare la temperatura oppure, come piccoli Archimede Pitagorico o Thomas Edison, i ragazzini riescono ad accendere una lampadina. Eureka.
Ma se la robotica ha infinite applicazioni, quella che maggiormente entusiasma i giovani elettricisti è senza dubbio la musica. Immaginate i tasti di un pianoforte, note che si amplificano nell’aula messa a disposizione dell’istituto agrario “Calvi” di Finale, partner del centro estivo e che dopo il terremoto ha ottenuto un’ala laboratoriale innovativa e all’avanguardia rispetto alla dotazione media di qualsiasi altro istituto superiore. Ecco, chiudete gli occhi e provate ad immaginare il ritornello di Albachiara, perché siamo in provincia di Modena e allora l’entusiasmo per Vasco arriva fin nella Bassa che lo vuole omaggiare. Ma stavolta non c’è nessun pianoforte che accompagna la musica, bensì le note emesse dalla frutta e dalla verdura, amplificate dal computer a cui il circuito elettrico è collegato. Arduino lavora sodo, Pierpaolo e i suoi bambini sorridono. Un’albicocca suona perfetta poi la cassa aglio gracchia e il “do” della mela non esce così limpido come ci si aspettava. Piccoli incidenti di percorso: ci si riproverà la prossima settimana perché per raggiungere la perfezione serve impegno e abnegazione. Nei loro occhi però rimane lo stupore di aver visto prendere vita - con un’ottica anomala ma affascinante - prodotti naturali abbinati alla tecnologia. Perché, sfidiamo chiunque, anche soltanto a cimentarsi con quell’invenzione e a maneggiare strumenti fino a quel momento sconosciuti.
«Ogni volta alziamo l’asticella - spiega Salino - dai circuiti più semplici stiamo salendo di livello, proprio come una scala musicale. La robotica è da tempo nei progetti educativi di Archilabò ma è la prima volta che la applichiamo con i ragazzini di un centro estivo delle elementari e sinceramente sono stupito anche io di come i bambini hanno risposto. Hanno una capacità di adattarsi alle novità che è invidiabile».
Francesco Dondi
No, oggi non si racconta la ricetta per una singolare macedonia e neppure quella di un anomalo soffritto, ma un esperimento scientifico che vede protagonisti i bambini. Ragazzini dai 6 ai 10 anni, che frequentano il centro estivo “E... state con noi” di Finale e che ogni settimana svestono i panni delle piccole pesti per affrontare una sfida contro i robot. Perché oltre alla pasta fatta in casa, al rugby, al baseball e al teatro i giovanissimi si cimentano con elementari - ma neanche troppo - circuiti elettrici con cui danno sfogo alla loro fantasia. A guidarli ci sono Pierpaolo e Arduino, il primo è un tutor dell’apprendimento della cooperativa Archilabò, un gruppo specializzato nel sostegno nelle scuole dove applica principi innovativi e sviluppa strumenti all’avanguardia; il secondo è invece il nome di un software che affianca il lavoro di Salino e dei suoi incuriositi studenti. Si può fare davvero di tutto con qualche cavo elettrico, morsetti e collegamenti volanti che da un computer arrivano all’invenzione di giornata. Dal nulla ecco che nasce un termometro, preciso, perfetto per misurare la temperatura oppure, come piccoli Archimede Pitagorico o Thomas Edison, i ragazzini riescono ad accendere una lampadina. Eureka.
Ma se la robotica ha infinite applicazioni, quella che maggiormente entusiasma i giovani elettricisti è senza dubbio la musica. Immaginate i tasti di un pianoforte, note che si amplificano nell’aula messa a disposizione dell’istituto agrario “Calvi” di Finale, partner del centro estivo e che dopo il terremoto ha ottenuto un’ala laboratoriale innovativa e all’avanguardia rispetto alla dotazione media di qualsiasi altro istituto superiore. Ecco, chiudete gli occhi e provate ad immaginare il ritornello di Albachiara, perché siamo in provincia di Modena e allora l’entusiasmo per Vasco arriva fin nella Bassa che lo vuole omaggiare. Ma stavolta non c’è nessun pianoforte che accompagna la musica, bensì le note emesse dalla frutta e dalla verdura, amplificate dal computer a cui il circuito elettrico è collegato. Arduino lavora sodo, Pierpaolo e i suoi bambini sorridono. Un’albicocca suona perfetta poi la cassa aglio gracchia e il “do” della mela non esce così limpido come ci si aspettava. Piccoli incidenti di percorso: ci si riproverà la prossima settimana perché per raggiungere la perfezione serve impegno e abnegazione. Nei loro occhi però rimane lo stupore di aver visto prendere vita - con un’ottica anomala ma affascinante - prodotti naturali abbinati alla tecnologia. Perché, sfidiamo chiunque, anche soltanto a cimentarsi con quell’invenzione e a maneggiare strumenti fino a quel momento sconosciuti.
«Ogni volta alziamo l’asticella - spiega Salino - dai circuiti più semplici stiamo salendo di livello, proprio come una scala musicale. La robotica è da tempo nei progetti educativi di Archilabò ma è la prima volta che la applichiamo con i ragazzini di un centro estivo delle elementari e sinceramente sono stupito anche io di come i bambini hanno risposto. Hanno una capacità di adattarsi alle novità che è invidiabile».
Francesco Dondi
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