Ecco Byf, il gelato come una volta con carta d’identità
In corso Duomo un locale colorato e un po’ “pop” che ripropone i gusti di un tempo e tutti naturali
Un nome che rievoca l'infanzia di ogni modenese. “Byf”, per tutti il ghiacciolo per eccellenza, che adesso si è trasformato in una gelateria in Corso Duomo. Non il classico locale dove gustare solo gelati e granite ma un luogo dove il gelato naturale viene creato con prodotti a chilometro zero e soprattutto con tradizione e passione seguendo la ricetta “originale”.
All'interno del locale, ristrutturato dallo Studio Salocchi di Milano, colori vivi, dal profumo “pop”, i gusti che tutti conosciamo, dal fior di latte alla fragola al cioccolato acquistano un sapore nuovo che però tanto nuovo non è perché è quello del vero gelato, della tradizione, il gusto originale. La novità invece sta nella produzione: in una società dove la maggior parte degli alimenti viene prodotta seguendo le grandi distribuzioni, qui si ritorna al vero sapore, quello “di una volta” per intenderci.
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Come si fa però a creare un gelato totalmente naturale e con prodotti freschi e genuini? La risposta arriva dal titolare Emiliano Pradelli che ha creduto da subito nel progetto: «C'è una forte ragione etica che ci ha spinto ad aprire questa attività. Non vuole essere la ricerca di qualcosa di incredibile. Oggi vanno molto di moda le gelaterie che ti propongono gusti strani e particolari. Non è un giudizio ma ci piace pensare che i gusti siano quelli classici, quelli di un tempo. Non deve essere altro».
C'è anche un'ampia scelta di gusti alla frutta, dal mango alla pesca che ricordano davvero una spremuta di frutta fresca e il gusto originale del frutto in una coppetta gelato. Così come anche il fior di latte con latte fresco “Mila”, il cioccolato con cioccolato del Venezuela e tanto altro. Baobab, Fecola, Radice di Maranta, Amla e Kudzu: sono questi gli elementi naturali e tutte fibre vegetali con forti poteri antiossidanti, antimicrobici e antinfiammatori utilizzati per tenere legata la percentuale di acqua e gli elementi con matrici grasse (animali o vegetali) del gelato, che risulta in questo modo molto più morbido e cremoso e dal sapore autentico. Il risultato è un prodotto completamente clean label ed “E” free, senza alcun tipo di aromi, conservanti, additivi di sintesi e naturali, olio di palma o grassi idrogenati, per garantire una maggiore digeribilità esaltando al tempo stesso il vero gusto del gelato.
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«La vera sfida - afferma Gianluca Iazzetta, responsabile di laboratorio - è proprio questa: andare a replicare gli elementi tradizionali con elementi strutturali che non categorizzati con le famose E, la nostra ricerca è focalizzata su questo per produrre gelato artigianale. Siccome però è difficile andare a identificare il gelato artigianale abbiamo voluto puntare a studiare le fibre vegetali o elementi nutrizionali importanti come il Baobab».
Per dare al consumatore la trasparenza massima la gelateria ha ideato un altro strumento importante, la carta d'identità del gelato, un pannello dove si possono leggere, a fianco ad ogni gusto, ingredienti in percentuale, provenienza, senza glutine, vegano, una vera e propria tabella a disposizione del cliente che può chiedere e trovare ogni informazione. Oggi pomeriggio alle 18 il locale, già attivo da qualche mese, farà un'inaugurazione ufficiale aperta a tutti.
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